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Un’icona della musica, una leggenda che ha vissuto da protagonista mezzo secolo del nostro tempo. Si è spento pochi giorni dopo il suo 69esimo compleanno David Bowie, una ricorrenza coincisa quest’anno con l’uscita del ventisettesimo album in studio del Duca Bianco: “Blackstar”. Una carriera incredibile la sua, costellata di successi e caratterizzata dall’insaziabile istinto di reinventarsi in molteplici modi e generi, senza mai essere banale e anzi, al contrario, venendo spesso acclamato anche da chi meno ci si poteva aspettare. Non è un caso infatti se Bowie viene oggi celebrato anche da testate come L’Osservatore Romano; così come non è un caso se la Germania, con un tweet tramite il profilo del ministero degli esteri, lo ringrazia per aver contribuito alla caduta del Muro di Berlino.
Ed è proprio così che ci piace ricordarlo, durante lo storico live berlinese del 1987, di fronte al Reichstag e a due passi dal Muro mentre saluta le migliaia di persone che, ad est, si accatastarono sui tetti per assistere allo spettacolo, e alla storia.

Ogni giorno un brano intonato a ciò che la giornata prospetta…

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