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Affidi, via libera del Consiglio alla commissione di indagine a Ferrara

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Ufficio Stampa Comune di Ferrara

L’Assessore Coletti: “Non cerchiamo colpevoli ma eventuali falle di un sistema”.

“Con il via libera del Consiglio Comunale nella nostra città prende vita una Commissione di indagine sulla gestione dei minori allontanati. Sia chiaro: non si tratta di una caccia ai colpevoli ma, come avevamo annunciato in passato, della volontà di approfondire spinti da un doveroso impegno di trasparenza nei confronti delle famiglie, utenti di un servizio delicatissimo, soprattutto dopo i dubbi sollevati sull’intero sistema dalle inchieste nazionali ancora in corso”.

Così l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti, annuncia il voto favorevole del Consiglio Comunale di Ferrara per l’istituzione della Commissione consiliare di indagine, con lo scopo di “approfondire il tema dell’approccio e della gestione e del supporto attivati da parte dei servizi sociali del comune di Ferrara nei confronti delle famiglie con minori oggetto di segnalazione”.

La Commissione avrà facoltà di organizzare udienze conoscitive richiedendo l’intervento “degli assessori, dei dirigenti, degli amministratori di enti istituzioni e aziende, nonché concessionari di servizi comunali del settore” e potrà “invitare in udienza conoscitiva rappresentanti di enti e associazioni pubbliche e private interessati nell’ambito degli affitti residenziali della gestione e della collocazione in struttura su provvedimento del Tribunale dei Minorenni”, nonché “senza oneri per l’amministrazione comunale consulenti tecnici ed esperti esterni”.

Con riferimento agli esiti della Commissione regionale sugli affidi Coletti precisa che: “Senza mettere in dubbio il lavoro dei colleghi consiglieri non riteniamo si possa paragonare nemmeno il minimo errore in un campo così delicato ad un semplice ‘raffreddore’ soprattutto considerando che si tratta di decisioni, che impattano duramente sulla vita delle famiglie e dei bambini interessati”, spiega l’assessore.

“L’intento dell’indagine sarà innanzitutto costruttivo: vogliamo individuare i punti deboli di un sistema che sembra essersi dimostrato permeabile ad utilizzi impropri e proporre le modifiche necessarie a renderlo migliore, anche a livello legislativo – aggiunge l’assessore – in quanto siamo convinti che ogni istituzione che si rispetti deve garantire, in modo chiaro e trasparente e senza margine di errore, la massima adesione al principio cardine delle norme, tra cui l’articolo 403 del Codice civile, che definiscono le modalità di gestione dei minori e delle famiglie in difficoltà, mettendo al centro dell’intero sistema un principio imprescindibile: il bene del minore e il suo diritto a vivere con la famiglia di origine”.

Il Consiglio Comunale con votazione segreta ha nominato il presidente della commissione che sarà la consigliera del gruppo Lega – Salvini Premier, Catia Pignatti.

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