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da: ufficio stampa Comune di Comacchio

A seguito del monitoraggio periodico effettuato sui 93 punti di prelievo della costa Emiliano-Romagnola, sono state riscontrate problematiche analoghe tra alcune aree dei Comuni di S. Mauro Mare e Comacchio, che momentaneamente non sono idonee alla balneazione. Per quanto riguarda il nostro Comune l’acqua di balneazione interessa un breve tratto della spiaggia del Lido di Spina, in cui mai negli ultimi 5 anni si erano riscontrate tali problematiche e nel quale è stato identificato un valore di 250 su 200 UFC/100ml, con uno sforamento minimo dei valori ammessi. Il nuovo prelievo ufficiale da parte di Arpa è già stato effettuato ieri pomeriggio ed i risultati saranno resi noti nelle prossime ore.

Il Comune di Comacchio, appena informato della situazione, ieri ha proseguito il programma di campionature non ufficiali ed i risultati mostrano segni di miglioramento e di un progressivo riallineamento entro ai parametri di legge, pertanto dovendo attendere il decorso dei termini di legge e la comunicazione formale di Arpa, la riapertura della balneazione avverrà presumibilmente nelle prossime ore. Altre analisi sono comunque in corso per consentire un continuo monitoraggio dello stato delle acque di balneazione.

Sulla questione, interviene, il Sindaco Marco Fabbri. “Tengo ad evidenziare come queste risultanze, in assenza di precipitazioni ormai da diversi giorni, aprano scenari nuovi -sottolinea il Primo Cittadino -, che confermano quanto l’Amministrazione Comunale sta sostenendo da tempo con dati e centinaia di campionamenti alla mano”. Diversamente da altre località della costa non abbiamo scarichi diretti a mare – prosegue il Sindaco –. Se c’era qualcuno che in maniera semplicistica additava ancora il depuratore di Comacchio come la causa di tali episodi, spero che questa volta si sia definitivamente ricreduto, perchè il problema viene da fuori Comacchio. Ci auguriamo che Arpa Regionale a cui abbiamo conferito incarico formale, riesca per la prossima stagione ad individuare un modello per chiusure preventive e non più successive.”

La situazione riguarda soltanto meno del 6% delle acque comacchiesi e a seguito delle nuove normative europee vengono imposti ad Arpa controlli puntuali e chiusure preventive in genere di poche ore. Il monitoraggio dei punti interessati proseguirà fino alla risoluzione del problema, che si considera del tutto occasionale e limitato a poche ore.” Questa procedura da Comacchio fino a Rimini è ormai standardizzata e mira a tutelare la salute dei bagnanti e più volte è stata impiegata anche dagli altri Comuni durante la stagione in corso. Il Sindaco Marco Fabbri, attraverso i propri uffici, darà altrettanto tempestiva comunicazione circa il termine del divieto.

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