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“Aiaccio dal circo alla danza”

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Da: Organizzatori

“Qualcuno dice che Gypsy e Angel non sono mai esistiti. Che quella di Aiaccio, il pagliaccio del circo Aladin, è una leggenda che si tramanda tra circensi. A noi non interessa se è vera, ma solo che si racconti”

Lunedì 3 dicembre 2018 alle ore 21 presso la Sala Estense di Ferrara si terrà una “ PresentAzione in danza” a cura di Jazz Studio Dance del volume AIACCIO illustrato da Daniela Pareschi e scritto da Biagio Izzo nell’ambito della Rassegna “Autori a Corte Natale 2018” curata da Federico Felloni e Vincenzo Iannuzzo, che hanno abbracciato con entusiasmo l’idea di aprire la Rassegna con uno spettacolo originale dopo il successo ottenuto lo scorso anno con LA STREGA DELLA NEBBIA.
Dopo la performance coreografica Federico Felloni parlerà del libro con l’autrice e Silvia Bottoni, ideatrice e coreografa dello spettacolo.
La serata sarà ad offerta libera per Associazione IL MANTELLO.

Il volume AIACCIO racconta poeticamente una “leggenda che si tramanda tra circensi”. È la storia di Aiaccio, un pagliaccio del circo Aladin che, suo malgrado, inciampa e cade in una chiazza di sterco di elefante, scatenando involontariamente il riso assordante degli spettatori. E proprio mentre il pubblico sghignazza, ci ritroviamo a percorrere la sua vita, quando il suo nome era Angel e volava da un trapezio all’altro.
Il circo Aladin diventa allora metafora di un micromondo, apparentemente felice, dove gli incontri tra gli esseri umani possono far sognare o precipitare. Se poi un giorno arriva da Saintes Maries de la Mer, dalla capitale dei gitani, in Camargue, una trapezista-farfalla di nome Gipsy… il mondo del circo, come quello della vita, può crollarti addosso.
Il testo di Biagio Russo è illustrato dalle superbe immagini di Daniela Pareschi, che restituiscono nel colore e negli scenari le atmosfere di un mondo magico, vissuto con vibrante passione dai suoi attori.
Aiaccio non è solo la storia (d’amore) di un pagliaccio e una gitana, e non è rivolto espressamente a un pubblico infantile. Come nella migliore tradizione e nel filone della letteratura disegnata, il cui pubblico non ha età, questa diventa una storia raffinata ed evocativa, ancora una volta destinata a tutti, che parla di apparenza, di pregiudizi, ma soprattutto di speranza e amore.
Da queste considerazioni e dalle emozioni si parte per questa “PresentAzione”. La presentazione di un libro attraverso le parole e il gesto. Tutto è nato per caso, come le cose non cercate che arrivano inaspettate. Silvia Bottoni, la coreografa sta portando avanti ormai da tempo un lavoro di trascrizione in gesto di alcuni libri ed è arrivato “Aiaccio”. Mentre scorrevano le pagine vedeva le parole e le illustrazioni trasformarsi in movimenti: si muovevano pensieri, sensazioni, emozioni. La ricerca delle musiche, dei costumi, degli oggetti ha portato al totale coinvolgimento dei bravissimi danzatori del Jazz Studio Dance che passo dopo passo hanno interpretato una storia frutto di tante storie calandosi nei vari personaggi cercando di dare loro un’anima. La sperimentazione, la rielaborazione, l’approccio diverso, lo scambio di idee, di linguaggi serve a far vivere i libri nel nostro quotidiano, perché ci arricchiscano e integrino i nostri pensieri e le nostre emozioni.
Silvia Bottoni è una coreografa e performer che fin da piccola ha dedicato la sua vita alla danza e ha fondato nel 1983 la scuola Jazz Studio Dance. Dirige artisticamente la scuola e la compagnia curandone la formazione e le scelte coreografiche. Di impostazione accademica classica dopo un’attività agonistica e di insegnamento nell’ambito della ginnastica artistica, ha intrapreso lo studio della danza moderna specializzandosi nella tecnica Modern Jazz e Afro. Le ottime esperienze fatte le hanno consentito di sviluppare una ricerca sia nell’ambito dell’insegnamento che della coreografia dove ha sviluppato uno stile personale frutto delle tante tecniche studiate e dove il suo rapporto con gli interpreti è sempre nel rispetto della creatività soggettiva e della personalità di ognuno. Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti dalla critica specializzata per la partecipazione a rassegne, festival, concorsi dove il Jazz Studio Dance ha ottenuto sempre importanti piazzamenti. Da sempre collabora con Enti e Istituzioni locali allo scopo di promuovere la cultura della danza.

Daniela Pareschi è illustratrice e scenografa. Tra le sue pubblicazioni il calendario de La città del Sole 2016. Nel 2018 ha esposto alla Mostra Illustratori di Bologna Children’s Book Fair ricevendo la menzione “Pitti Bimbo”.

Biagio Russo ha un passato di redattore editoriale e giornalista. È autore di saggi e organizza eventi culturali. Pubblica (con moderazione) poesie e racconti.
IDEAZIONE, REGIA, COREOGRAFIE: Silvia Bottoni con la collaborazione di Eleonora Balleri, Giulia Bonora, Martina Saccenti, Vladislav Kniazev
COSTUMI: Gioconda Pirazzini Guerra, Interno Danza
FOTOGRAFI: Daniele Mantovani, Bruno Droghetti
INTERPRETI: Martina Saccenti, Vladislav Kniazev, Sara Pozzati, Giulia Perinati, Giulia Bonora, Eleonora Balleri, Cristiana Brunazzi, Giulio Fortini, Sofia Favaro, Sara Carlini, Benedetta Ferrari, Zaryna Golovko, Elisa La Notte, Martina Lanzoni, Elisabetta Martina, Micol Sacerdoti, Elisa Sandoli, Maria Letizia Tramarin, Alice Trombetta, Lavinia Fugagnoli, Anita Fugagoli, Teresa Travagli, Roberta Forte, Matilde Negri, Margherita Golfieri, Sofia Rizzo Fernandez, Evelina Varotti, Chiara Esposito, Jessica Rende

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