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AIRC e Università di Ferrara insieme contro il cancro per raccontare agli studenti i risultati e la passione del mestiere più bello del mondo: quello del ricercatore

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Mercoledì 5 novembre alle ore 11 presso la Sala Estense, i protagonisti del mondo della ricerca sul cancro incontrano gli studenti dell’Università di Ferrara, portando loro i più recenti progressi dell’oncologia e le storie di chi, della ricerca, ha fatto una professione.

L’iniziativa, che si svolge in contemporanea in altri tre Atenei, Bari, Firenze e Trento, rientra nell’ambito degli “Incontri nelle Università”, nati nel 2011 e promossi da AIRC per “I Giorni della Ricerca”.

Ad intervenire a Ferrara saranno i ricercatori Paolo Pinton di Unife e Pier Paolo Di Fiore dell’Università degli Studi e dello IEO di Milano, insieme a Lisa Vozza della Direzione scientifica di AIRC e a Cristian Morisi, testimonial della ricerca. Moderatrice d’eccezione sarà Daria Bignardi, che condurrà i lavori fino all’intervento conclusivo del Rettore Pasquale Nappi.

Ogni giorno in Italia ci sono mille nuovi casi di cancro: un problema quotidiano che si ripete in centinaia di migliaia di famiglie che affrontano la malattia. Oggi, grazie ai risultati della migliore ricerca, è possibile curare buona parte di quei mille tumori. Quando si parla di ricerca sul cancro pensiamo a laboratori, microscopi, provette. Ma la ricerca è fatta prima di tutto dalle persone e dalle loro storie professionali, di vita, di speranza e di passione, che sono al centro degli Incontri nelle Università di AIRC.

“Tutte le cellule del nostro corpo vanno incontro a un continuo processo di turnover – spiega Pinton- in cui c’è un bilancio regolato tra la generazione di nuove e l’eliminazione di cellule vecchie o danneggiate. Nei tumori questo meccanismo si inceppa, per cui le cellule cancerose sviluppano una specie di immortalità. I ricercatori Unife stanno studiando come colpire questa caratteristica del cancro anche grazie al contributo AIRC”.

“I progressi degli ultimi anni hanno delineato la strategia per la lotta ai tumori – sottolinea Di Fiore – basata su due armi: diagnosi precoce e miglioramento della terapia. I farmaci molecolari sono ormai una realtà consolidata nella pratica clinica. Non sono ancora disponibili però per tutti i tipi di tumori e spesso non sono efficaci per tutti i pazienti: in quest’area e in quella della medicina personalizzata ci aspettiamo grandi progressi”.

“Prima Associazione per finanziamenti alla ricerca sul cancro in Italia, AIRC è impegnata da quasi cinquant’anni contro i tumori – ricorda Lisa Vozza – Grazie alle donazioni di quasi un milione e mezzo di soci, è possibile sostenere il progresso della ricerca. AIRC sostiene il lavoro di circa 5000 ricercatori in tutta Italia. La selezione dei progetti di ricerca coinvolge circa 600 scienziati stranieri e 50 italiani, fra i massimi esperti in oncologia”.

Ad intervenire anche Cristian Morisi, concreta testimonianza dell’importanza della ricerca per la cura, che oggi, a 36 anni, racconta la sua storia di bambino curato per un tumore, con coraggio ed entusiasmo, dicendo..“Senza la ricerca persone come me non potrebbero farcela” e Francesca Sara Curatola, volontaria AIRC, che afferma..“Uniti, possiamo rendere il cancro sempre più curabile”.

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