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Alan Fabbri: “Azzerati Carife, dedico il decreto a Marattin e a tutto il PD che gufava per poter criticare il governo”

Da: Elettorale Lega Nord
“Dedico questo decreto a Luigi Marattin che fino all’ultimo ha cercato di denigrare la nostra opera forse sperando che le cose finissero male, a Paolo Calvano che in tutti questi anni non ha alzato un dito per sostenere le nostre battaglie ma anche a Matteo Renzi che ha portato a termine un gioco politico, nell’accezione più negativa del termine, sulla pelle di un territorio che ha subito per questo danni gravissimi”.
Così Alan Fabbri, candidato sindaco di Ferrara per il centrodestra è intervenuto all’incontro dal titolo “Il risparmio tradito”, organizzato, ieri sera presso la camera di Commercio, da Lega Consumatori per illustrare i termini del decreto sui rimborsi per gli azzerati dei crac bancari.
“Le battaglie che abbiamo combattuto insieme alle associazioni e ai risparmiatori in questi anni non sono state facili, ma siamo arrivati ad una svolta: siamo arrivati a scoprire le verità che il Pd nascondeva sull’azzeramento di Carife (e le abbiamo sentite dalla bocca di Maccarone presidente Fitd) e siamo arrivati ad ottenere un decreto che è fondamentale, checché ne dicano alcune associazioni di azzerati evidentemente schierate con il proprio carnefice”, continua Fabbri. “Mi riferisco a chi legittimamente ha manifestato davanti alla Lega di Ferrara accusando il governo di dire bugie, una manifestazione a cui ho partecipato con piacere, ma che alla luce dei fatti forse non aveva individuato l’interlocutore giusto. A creare il danno, a dire falsità per coprire scelte scellerate, infatti, non è stata la Lega e non è stato questo governo, ma sono stati quelli che oggi, anche in questa campagna elettorale fanno le verginelle”, continua Fabbri. “Invece, probabilmente, Giovanna Mazzoni quando dava del ladro a Renzi aveva ragione”, prosegue il consigliere. “E non perché si sia intascato dei soldi, ma perchè ha venduto il diritto al risparmio di qualcun altro, per portare a termine un disegno del suo partito che voleva mostrarsi bello nei confronti di una Europa che noi invece vogliamo cambiare”. E conclude: “Ora la svolta che possiamo dare è anche politica. Il prossimo 26 maggio i cittadini dovranno scegliere tra chi ha usato Carife per fare massa critica ed applicare un decreto scellerato e chi, ascoltando le vittime, ha cercato di risolvere il problema e lo sta facendo concretamente”.
Durante la serata ampio spazio è stato dato alle indicazioni della Lega Consumatori a i risparmiatori che devono presentare la domanda di rimborso.
“Ho letto di chi dice che questo decreto è complesso e per questo non va bene: certo si può fare di meglio ma siamo partiti da un governo che dichiarava speculatori gli azzerati e siamo qui a preparare la domanda per avere indietro il 30%. Non è un risultato scontato”, ha spiegato Erika Zanca di Lega Consumatori, prima di elencare i passaggi salienti del decreto: “Possono presentare la domanda tutti i risparmiatori che detenevano azioni o obbligazioni direttamente o per eredità compresi i familiari fino al secondo grado e i conviventi more uxorio. Come noto devono avere patrimonio mobiliare fino a 100 mila euro o un reddito imponibile di 35000 euro l’anno per accedere alla procedura semplificata, mentre per gli altri si attiverà il percorso dell’arbitrato semplificato che andrà ad analizzare se ci sia stato o meno miss selling massivo e lo farà attraverso una commissione appositamente creata”. La domanda “va presentate alla Consap”, ha aggiunto Zanca. “Oggi le domande non possono ancora essere presentate perchè manca la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto attuativo e da quel momento passeranno 20 giorni prima che la piattaforma sia posta on line e altri 45 prima che venga resa operativa”. E prosegue: “Contatteremo gli associati uno per uno per tenerli aggiornati e nel frattempo i risparmiatori possono preparare la documentazione necessaria”. Per quanto riguarda l’aspetto che più preoccupa i risparmiatori, ossia “la documentazione atta a dimostrare che sono state commesse le violazioni delle norme in materia di intermediazione finanziaria ricordiamoci che siamo in possesso di una sentenza del tribunale di Ferrara che stabilisce che gli azionisti sono parti lese, che alcuni risparmiatori possiedono profilature di rischio errate o falsificate, e che ogni documento, analizzato da consulenti esperti, potrebbe essere utile per dimostrare che ai danni dei risparmiatori ci sono stati comportamenti scorretti”.
Il presidente di Lega Consumatori Enrico Scarazzati ha poi precisato che gli azzerati ”non devono più dimostrare niente: la sentenza del tribunale ha certificato che tutti i risparmiatori sono stati vittima di comportamenti fraudolenti e la norma è a favore delle vittime dei crac. A questo punto l’unica cosa che va dimostrata è la titolarità delle azioni”.

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