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Alan Fabbri: “Carife: successo storico per la Lega e i risparmiatori, rimediamo ai danni causati dal PD”

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Elettorale Lega Nord
“E’ stata una battaglia lunga e difficile, portata avanti con ostinazione: con questo decreto viene finalmente riaffermato il diritto al risparmio che i governi Renzi e Gentiloni hanno cercato di cancellare. E’ un grande successo della Lega al governo, frutto di un lavoro di squadra e della volontà di riparare ai torti subiti da troppe famiglie. Ancora una volta abbiamo dimostrato la capacità di mantenere le promesse fatte. Dopo che il Pd non ha esitato a mettere le mani in tasca ai risparmiatori ora, per la prima volta, prendono il via i rimborsi”.
Così Alan Fabbri, candidato a sindaco di Ferrara per il centrodestra, commenta il decreto per il ristoro dei risparmiatori, vittime dei crac bancari che scaturirà dall’accordo raggiunto nella giornata di ieri.
“Per Ferrara e per i territori colpiti dai crac bancari è un momento storico, che metterà a tacere Luigi Marattin e i suoi, che, dopo aver sostenuto le scelte del Pd, hanno attaccato senza ritegno e a più riprese l’attuale governo, proprio mentre tentava di trovare soluzioni concrete”, aggiunge Fabbri.
“I rimborsi automatici previsti per gli azionisti che hanno un reddito inferiore ai 35mila euro, o un capitale mobiliare inferiore ai 100mila euro, copriranno, secondo le previsioni, la maggior parte degli azzerati”, mentre per gli altri “sarà creata una commissione di nove saggi, che faciliterà la dimostrazione del misselling, definendo tipologie omogenee, in modo tale che l’arbitro possa intervenire più facilmente”. Nella stessa direzione sta lavorando anche la Regione Emilia Romagna “con unauna serie di sedute congiunte delle commissioni regionali Bilancio e Politiche economiche, nelle quali stiamo approfondendo quanto avvenuto a Ferrara”, aggiunge Fabbri “per garantire, così, un’ulteriore traccia per la dimostrazione di un misselling collettivo”.
Ma non è tutto: “Abbiamo ragione di ritenere che il 30% di indennizzo che verrà immediatamente versato ai risparmiatori truffati sarà seguito da ulteriori percentuali di rimborso”, mentre “gli obbligazionisti potranno richiedere la restituzione del 95% delle somme non ancora rimborsate”.
Oltre al rimborso in denaro “quello che viene restituito ai ferraresi truffati, con questo decreto, è il rispetto troppe volte mancato in questi anni da parte del Pd e dei suoi rappresentanti sul territorio”. Un rispetto, invece, “dovuto a chi aveva affidato con fiducia i propri risparmi ad un’istituzione storica di Ferrara e si è visto non solo tradito e azzerato, ma anche trattato come un cittadino di serie B”.

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