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Alan Fabbri: “Modonesi continua ad attaccare: ma davanti ai veri confronti è sempre scappato”

Da: Elettorale Lega Nord

“Il candidato del Pd mi attacca perchè non sarò presente al dibattito che lui, con arroganza, vorrebbe imporre. Ma dov’era Modonesi quando il suo governo azzerava decine di migliaia di famiglie ferraresi? Dov’era quando era il momento di protestare contro i disagi creati da un ospedale piazzato dal Pd a 15 chilometri dalla città? E dov’era quando bisognava stare accanto ai cittadini della Gad e dei quartieri invasi dalla criminalità e dallo spaccio? O ancora, visto che ora strizza l’occhio a chi ha a cuore l’ambiente, dov’era il candidato del Pd quando con le sue politiche di gestione rifiuti, Hera imponeva la differenziata ai ferraresi per poi importare rifiuti da altre regioni per mantenere l’inceneritore al massimo regime di funzionamento. Il confronto avrebbe dovuto volerlo allora. Non con me, ma con la città che ha amministrato per 10 anni senza mai prenderne realmente le difese, quando era il momento di farlo”.
Così Alan Fabbri, candidato sindaco di Ferrara per il centrodestra risponde all’invito di Aldo Modonesi, relativamente al dibattito in piazza.
“Con la solita arroganza del Pd, Modonesi pretende di dettare l’agenda in questi giorni prima del voto, ma nonostante gli attacchi che continua a riservarmi voglio tranquillizzarlo: ritengo di essermi confrontato a sufficienza con la sua visione della città e con quella del suo partito che ormai tutti i ferraresi conoscono a memoria. A contrario, le nostre proposte sono nuove e diverse, e d è per questo che sarò tra i cittadini, per avere con loro un confronto diretto sui progetti che abbiamo in mente per la città”, continua Fabbri.
“Come tutti i ferraresi sanno, quando era davvero il momento di confrontarsi su temi importanti e difficili Modonesi è sempre scappato”, prosegue Fabbri. E visto che si parla di possibili apparentamenti: “Qualcuno lo ha mai sentito alzare la voce contro la decisione di Hera di importare rifiuti da fuori provincia per bruciare quante più tonnellate possibili, dopo che ai ferraresi è stato chiesto di differenziare in favore dell’ambiente? A noi non risulta”, conclude Fabbri. “La verità è una sola: il Pd ha capito che Ferrara vuole finalmente il cambiamento e cerca di buttar fumo negli occhi ancora una volta agli elettori per confonderli. Ma il 9 giugno l’occasione è storica: cambiare si può e ogni cittadino è chiamato a fare la storia con il suo voto”.

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