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Alan Fabbri: “Passi carrai: via questo canone odioso, parola d’ordine: semplificazione”

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Elettorale Lega Nord
“Pagare per entrare a casa propria è una delle cose più odiose che si possano chiedere ad un cittadino. Il canone sui passi carrai è un balzello di retaggio medioevale che pesa inutilmente sull’economia delle famiglie e sulle attività commerciali, soprattutto del centro storico. Lavoreremo per ridurlo al minimo possibile, recuperando le minori entrate con tagli agli sprechi che si nascondono nei contratti di servizio stipulati nel tempo dal Pd alla guida del Comune”.
Alan Fabbri, candidato a sindaco di Ferrara per il centrodestra, svela un altro punto del programma elettorale, la riduzione del canone sui passi carrai e della trafila burocratica oggi necessaria per i permessi. “Non ha più senso, nel 2019, dover pagare per posteggiare senza problemi l’auto all’interno di una proprietà privata, esattamente come non ha più senso dover, ogni anno, affrontare trafile burocratiche insensate per rinnovare permessi e autorizzazioni”, spiega Fabbri. “La possibilità di usufruire del proprio garage o del proprio posto auto, garantendosi il passaggio libero non può più essere vincolata ad un balzello odioso” aggiunge il candidato. “Le entrate determinate da questo canone non risultano certo vitali per la sopravvivenza della macchina comunale e possono essere facilmente recuperate tagliando dove realmente esistono sprechi, come per esempio nelle pieghe dei contratti di servizio sempre onerosi che nel tempo il Pd ha sottoscritto”, aggiunge. “Metteremo mano ai contratti stipulati con Hera e con gli altri soggetti che hanno all’attivo convenzioni con il Comune, fino ad arrivare a quello sottoscritto con Ica, per la riscossione delle imposte pubblicità e affissioni e siamo certi che, con una revisione attenta, riusciremo a recuperare i fondi necessari per non mettere più le mani in tasca ai ferraresi con balzelli antiquati”, aggiunge Fabbri.
“Sarà un cambiamento che realizzeremo nel nome del buon senso e della semplificazione che lancerà alla città un messaggio di sviluppo: per le attività che tengono vivo il centro storico e che non possono essere oberate di burocrazia, per le imprese che devono guardare a Ferrara come una città in cui è semplice investire e diventare produttivi e per i cittadini che devono poter godere liberamente delle proprietà”, conclude.

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