14 Aprile 2017

ARTE
“Algorithmic”: una mostra per connettere persone, cose e suoni reali

Giorgia Mazzotti

Tempo di lettura: 5 minuti

Algoritmo: è quella formula matematica che magicamente somma e intercetta quello che clicchi e ne ricava i tuoi gusti, i tuoi legami di amicizia, i luoghi che possono interessarti e le cose che potresti desiderare di avere. È a questo che si pensa quando ci si riferisce agli ‘algoritmi’, calcoli numerici che si materializzano in pagine, immagini e post di un social network, di un sito internet o anche di un profilo di posta elettronica. Tu metti il pollice del ‘MiPiace’ in giro per il web, leggi un articolo, cerchi un’informazione su un motore di ricerca, mandi un messaggio e – come per incanto – ti ritrovi sullo schermo il banner di un prodotto, la promozione di un viaggio, il suggerimento di una persona che potresti conoscere.

Andrea Amaducci per Algorithmic – Ferrara aprile-maggio 2017

In matematica l’algoritmo è definito un “procedimento di calcolo esplicito e descrivibile con un numero finito di regole che conduce al risultato dopo un numero finito di operazioni, cioè di applicazioni delle regole”. E questa è la logica dei famosi algoritmi a cui pensiamo nelle mani e nei cervelloni di Google o Facebook. Apri il pc o lo smartphone, navighi su e giù per la rete e i calcolatori informatici arrivano alla conclusione che pensi questo e desideri quello; poi cercano di mettere in connessione i tuoi desideri con le possibilità (di acquisto, di relazione, di comunicazione).

All’artista Andrea Amaducci l’idea dell’algoritmo è piaciuta così tanto – o forse così poco – da volerla prendere e ribaltare, tirarla via dai display elettronici e metterla dentro a un luogo reale, con persone in carne e ossa e oggetti, suoni, colori da combinare. Così nasce ‘Algorithmic, la mostra in corso alla Porta degli Angeli (o Casa del boia, via Rampari di Belfiore 1, sulle mura di Ferrara) dove rimarrà per due mesi a cura del performer e street artist che si caratterizza con la presenza del personaggio stilizzato di un alieno su muri e murales, ma anche su tele e cartoni. Qui, nella torretta posta al varco della cinta muraria di Ferrara, Andrea insieme con Maria Ziosi, compagna di vita e di programmazione artistica, allestiscono una mostra che, giustamente, preferiscono definire un progetto espositivo-performativo-d’installazione. Perché non è una semplice esposizione di opere, ma mescola quadri, musica, incontri, conversazioni.

Orlando Ricciardi, Flavia Franceschini, Lucio Scardino, Marcello Darbo alla Porta degli Angeli

Adesso, per esempio, l’algoritmo si è materializzato coinvolgendo dentro al fortilizio tramutato in atelier di Amaducci anche il critico d’arte Lucio Scardino,che sua volta mette in mostra la sua ricerca su uno dei santi più rappresentati dagli artisti di tutti i tempi. Alle pareti la carrellata di Sebastiano inedito, interpretato da artisti diversi. Ecco allora Amaducci che con il suo segno da writer rappresenta il santo accanto a un vigile di cui è in effetti il patrono. Poi c’è il fotografo Giacomo Brini che dà volto e corpo al leggendario martire immortalando se stesso senza veli davanti all’obiettivo in una cornice di frecce. Il pittore Marcello Darbo ne fa una sequenza pittorica di perfetta anatomia michelangiolesca del busto maschile nudo ed esposto all’umana sofferenza; Laura Govoni si immagina una catasta di assi che sembrano estratte dalle panchine di altre sue opere; Claudio Monnini [foto in basso] ritrae dal vivo le fattezze adolescenti del figlio in posa vibrante. Arrivato a Ferrara dall’Argentina, il fotografo Alejandro Ventura [foto in basso] immagina il santo prima del martirio, petto ancora integro e, a fare da modello del suo scatto fotografico, convoca Amaducci stesso non sapendo – assicura – che si trattasse dell’ideatore di tutta l’iniziativa.  Di stampo caravaggesco il ritratto fotografico di Graziano Villani [foto in basso] con un ragazzo down nei panni del santo folgorato e – secondo Scardino – simbolo di un martirio provocato dalle frecce di molteplici pregiudizi. A fare da collante alla collettiva e da copertina al catalogo c’è il disegno di Claudio Gualandi [foto in basso], come sempre piacevolissimo, ironico e magistrale nel mettere insieme tutti i quadri della mostra su un’unica tela con spazzole e piumini di solerti omini delle pulizie che vanno a oscurare le parti intime maschili e a sottolineare l’eco scandalistica e benpensante che questa rappresentazione suscita. E intanto sulla cima del baluardo ciascuno guarda, assorbe, confronta mentre la città corre sul percorso delle mura, l’erba è brucata dalle pecore e Amaducci architetta prossime combinazioni e incontri.

Locandina della mostra “Algorithmic”
Claudio Monnini col figlio Antonello-San Sebastiano (foto Giorgia Mazzotti)
Alejandro Ventura con la sua opera-manifesto (foto Giorgia Mazzotti)
“San Sebastiano” di Graziano Villani
“Sebastiano in Salinguerra” di Claudio Gualandi – particolare

‘Sebastiano Inedito’ a cura di Lucio Scardino con opere di Andrea Amaducci, Gianni Bellini, Carlo Bertocci, Giacomo Brini, Daniele Cestari, Marcello Darbo, Alfredo Filippini, Luca Ghetti, Laura Govoni, Claudio Gualandi Claudio Monnini, Pietro Moretti, Duilio Nalin, Matteo Nannini, Impero Nigiani, Paolo Orsatti, Massimo Pierangeli, Alejandro Ventura, Graziano Villani, Luca Zarattini. Visitabile come parte di ‘Algorithmic’ a Porta degli Angeli, via Rampari di Belfiore 1, Ferrara fino a lunedì 17 aprile 2017, ore 16-20.

‘Algorithmic’ proseguirà con mostre, performance e conversazioni a cura di Andrea Amaducci a Porta degli Angeli – nella galleria Gate|Porta sostenuta dall’associazione culturale Evart che ha in concessione lo spazio dal Comune di Ferrara – in via Rampari di Belfiore 1, Ferrara, fino a mercoledì 31 maggio 2017 ore 16-20 (e oltre in caso di eventi e concerti).


I commenti sono chiusi.


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Giorgia Mazzotti

Da sempre attenta al rapporto tra parola e immagine è giornalista professionista. Laurea in Lettere e filosofia e diploma dell’Accademia di belle arti, collabora con la rivista del “Gambero Rosso”, il periodico “Econerre” sull’economia dell’Emilia-Romagna e “CasAntica”. Per la Provincia di Bologna ha curato il sito “Turismo in pianura” e le segnalazioni su “Emiliaromagnaturismo” dedicate ad arte e cultura, gastronomia ed eventi del territorio.
Giorgia Mazzotti

Ti potrebbe interessare:

  • INTERNAZIONALE 2022
    L’età e la vita nel cambiamento

  • Storie in pellicola / Favino fuoriclasse

  • SARURA di Nicola Zambelli

  • MILANO, ROMA, BOLOGNA…”SIAMO TUTTI MASHA”
    Le piazze si riempiono di solidarietà alle donne iraniane

  • Per certi versi / La genziana

  • UNA COLLANA PERFETTA
    ‘Parola di Pilsops’, è uscito il romanzo di Giuseppe Nuccitelli

  • UNA BOTTA DI VITA / Quali diritti?

  • save the park flash mob 1 ottobre 2022

    Un Flash Mob al Parco Urbano affollato e gioioso.
    Un altro messaggio al sindaco di Ferrara

  • INTERNAZIONALE 2022
    Città Visibili e Città Ideali… tutte da costruire

  • Primi scatti da Internazionale Ferrara

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi