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Allo studio della Camera di Commercio il bando per la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo

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Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio stampa Camera di Commercio di Ferrara

Tra le spese ammissibili, quelle relative ai canoni di affitto dei locali sede dell’impresa e alle utenze di luce, acqua e gas funzionali alle attività aziendale

Una serie di misure riguardanti, in particolare, le spese per i canoni di affitto dei locali sede dell’impresa, le utenze di luce, acqua e gas funzionali alle attività aziendale, l’acquisto di dispositivi tecnici che consentano la riduzione dell’inquinamento e dei consumi energetici. Obiettivo del bando dunque, allo studio della Giunta della Camera di commercio, quello di assicurare il massimo supporto alle imprese che continuano ad attraversare una crisi senza precedenti.

Cresce, infatti, il numero delle aziende ferraresi che, bussando alla porta delle banche, incontra ostacoli per ottenere credito.
Dati alla mano, secondo una recente indagine dell’Ente di Largo Castello, negli ultimi sei mesi oltre la metà degli imprenditori, se non si è vista respingere la richiesta di finanziamento, si è trovata nella condizione di fronteggiare questioni che vanno dalla limitazione nell’ammontare del credito erogabile, all’incremento degli spread, sino alla richiesta di maggiori garanzie reali.
“Stiamo lavorando inoltre – spiega il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni – affinché le imprese cui la Camera di commercio assegnerà un contributo nell’ambito dei propri bandi possano, su base volontaria, rivolgersi ad un istituto di credito convenzionato con noi al fine di richiedere un finanziamento bancario a determinate condizioni agevolate.
Il finanziamento della banca potrà essere finalizzato ad anticipare il contributo della Camera di commercio o, addirittura, l’importo dell’intero progetto presentato”.

Tra le voci allo studio della Giunta camerale, oltre alle spese riferite ai canoni di affitto ed alle utenze, quelle concernenti la realizzazione di investimenti volti ad ampliare la capacità produttiva dell’impresa, il consolidamento e lo sviluppo del marchio attraverso attività di pubblicità, comunicazione e marketing, ma anche la riqualificazione degli spazi dedicati alla produzione e alla commercializzazione.
L’ammissione avverrà sino ad esaurimento dei fondi disponibili, sulla base dell’ordine di spedizione delle domande.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al servizio “Promozione e sviluppo” della Camera di Commercio (tel. 0532/783820; e-mail: promozione@fe.camcom.it), che invita le imprese anche a consultare con attenzione il sito www.fe.camcom.it.

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