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da: Ufficio Comunicazione ed Eventi

Tra fate, elfi, gnomi e folletti, l’Orto Botanico ed Erbario dell’Università di Ferrara si tinge di magia. Da martedì 21 a giovedì 23 giugno dalle 9 alle 18 si svolgerà la “Festa di Mezza Estate”, una tre giorni dedicata ai ragazzi che avrà come ambientazione il “Bosco delle Fate di Oberon e Titania”, in cui verranno realizzati seminari didattici, laboratori interattivi e numerose attività sul tema delle “erbe magiche”.

Ad aspettarvi la casa delle fate e l’officina degli elfi per seguire corsi di magia, sedersi nell’osteria degli gnomi per assaggiare gustose bevande fresche e andare a conoscere gli abitanti del bosco lungo il sentiero dei folletti.

Il primo corso “Le erbe dello zodiaco nel Calendario Tebaico”, si terrà martedì 21 giugno alle ore 16, dove in base al proprio segno zodiacale sarà svelata la pianta portafortuna personale. Appuntamento successivo mercoledì 22 sempre alle 16 con il corso di “magia verde” per principianti, in cui verrà insegnato come creare pozioni magiche, amuleti e talismani verdi. Giovedì 23 giugno alle 16 sarà la volta del corso “Le erbe di Nefertum, dio egizio dei profumi”, per imparare a creare unguenti, incensi e profumi magici. Ogni giorno in tarda mattinata, inoltre, sono previste visite guidate gratuite.

“Una vecchia leggenda inglese racconta che le fate vivono dentro ad alcuni fiori, in particolare in quelli a forma di campanella – racconta Fabrizio Negrini, Curatore dell’Orto Botanico ed Erbario – La Digitalis purpurea è chiamata anche ‘ditale delle fate’ perchè è una delle loro dimore preferite. Se porti in casa dei fiori di digitalis, lascia aperte le finestre di notte, per permettere alle fate di uscire. Altrimenti si arrabbiano e te ne combinano di tutti i colori. Se ti piacciono le piante e sei appassionato di magia, vieni alla Festa di Mezza Estate. Potrai ascoltare altre storie come questa, conoscere la tua pianta portafortuna e imparare come si costruiscono amuleti e talismani vegetali. Perchè si chiama Festa di Mezza Estate se si svolge all’inizio dell’estate? Non è un errore, il motivo c’è. Vieni alla Festa e lo scoprirai.”

Nel corso della tre giorni l’Orto Botanico rimarrà aperto senza interruzioni dalle 9 alle 18.

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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