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Alluvione nel modenese, Peri dichiara: “Di Aipo il compito di difendere gli argini. Ma così non funziona”

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Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna
Alluvione Modena – L’assessore Peri torna sui temi affrontati ieri in Commissione. “Di Aipo il compito di difendere gli argini. Sulle responsabilità si esprimeranno le autorità competenti. L’Agenzia così com’è non funziona, va superata”.

Bologna – “Su Aipo bisogna fare chiarezza, per evitare il fastidioso rimpallo di responsabilità”. Dopo l’audizione di ieri in Commissione territorio, ambiente e mobilità, l’assessore regionale alla Programmazione territoriale Alfredo Peri torna sul tema delle competenze dell’Agenzia per il Po e dei finanziamenti destinati alla messa in sicurezza della Bassa Modenese.
“La nostra posizione è chiara: noi siamo per il superamento dell’Agenzia che, così com’è, non funziona. E in questo senso – spiega Peri – abbiamo presentato una proposta alle altre Regioni del bacino del Po, che presenteremo al Governo appena si sarà insediato. Al nuovo Governo chiederemo anche un piano straordinario di risorse per intervenire sulle infrastrutture idrauliche, ridistribuendo le competenze.
“Su quanto detto dal direttore ieri in commissione – aggiunge l’assessore – vorrei essere altrettanto netto: è di Aipo il compito di gestire le difese degli argini. Le responsabilità di quanto è successo sul Secchia, invece, saranno accertate dalle autorità competenti.
Quanto al merito degli interventi, Peri ribadisce che “la difesa del suolo rappresenta per questa Regione una priorità, non a parole ma nei fatti. Solo per il nodo idraulico di Secchia, Panaro e Naviglio, con le risorse che avevamo a disposizione abbiamo già messo a punto un piano di investimenti straordinario di oltre 26 milioni di euro. Parte di questi interventi sono già stati realizzati in emergenza, gli altri saranno avviati entro il 2014. D’altronde, già prima della rottura dell’argine del Secchia avevamo chiesto al Governo ulteriori 19 milioni di euro, indispensabili per realizzare opere già programmate e immediatamente cantierabili”.

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