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“Alziamo la voce per misure di aiuto al Turismo”

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Da: Capogruppo Forza Italia Ferrara

Da più parti si parla con sempre maggiore insistenza di avviare la c.d. fase 2 dell’emergenza. Sussistono, però, particolari problemi per alcuni settori, in particolare per quello del turismo. Sia chiaro: questo non è l’unico comparto che ha e avrà grosse ripercussioni in relazione alla pandemia, quindi non dovrà essere lasciato indietro nessuno, ma occorre tener conto del fatto che Ferrara è una città che vive molto sui servizi legati al ricettività.

Le preoccupazioni degli operatori sono reali, soprattutto in considerazione di come è vista l’Italia dall’estero: uno dei luoghi in cui il covid-19 sta incidendo in maniera più tragica. È lecito pensare che per molti mesi a venire i potenziali turisti stranieri scelgano posti sicuri per i loro viaggi. Cito a tal proposito la Grecia che, per una serie di ragioni allo studio degli esperti, ha avuto tra i migliori indici di contenimento sia dei casi positivi che dei decessi.

Tramite videoconferenza sabato si è tenuto un confronto tra i vertici di Forza Italia e i rappresentanti degli operatori del settore turistico. A seguito delle idee emerse, le proposte che verranno presentate al Governo sono quelle di immissione di liquidità con risorse a fondo perduto, azzeramento del cuneo fiscale a fine 2020, accesso agevolato a un Fondo di emergenza per nuovi crediti e abbassamento delle tasse.
Tutto questo per sostenere un settore che, a livello nazionale rappresentava il 13% del Pil, con un fatturato di 230 miliardi, fornendo lavoro ad oltre 3,5 milioni di persone.

Naturalmente i provvedimenti indicati potranno essere adottati solo a seguito di crediti e garanzie dall’Europa, dove a giorni si giocherà una partita fondamentale per il futuro del nostro Paese.

Ritengo che anche Ferrara, tramite tutti i suoi rappresentanti istituzionali, dovrà alzare la voce per la difesa del comparto, anche in maniera anticipata rispetto ad altri luoghi, considerando che – fortunatamente – la diffusione del covid nel nostro territorio è stata più limitata che altrove. È altrettanto scontato il presupposto che le singole attività dovranno obbligatoriamente adottare tutte le protezioni possibili a tutela della salute.

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