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Ambiente. Dalla Regione 300 mila euro per realizzare la carta di identità del suolo. Gazzolo: “Fondamentale dotare i territori di strumenti adeguati di prevenzione del rischio sismico”

Da ufficio stampa

E’ la microzonazione sismica. Approvati i criteri per l’attribuzione dei contributi ai Comuni a bassa pericolosità sismica per le costruzioni. Domande entro il 28 aprile 2017

Bologna – Conoscere il territorio per prevenire e mitigare il rischio sismico: al via una nuova opportunità per 51 Comuni nelle provincie di Piacenza, Parma e Ferrara, che potranno accedere a 300 mila euro di contributi per avviare studi di microzonazione sismica, che è – come spiegano i tecnici – la suddivisione dettagliata del territorio “in base al comportamento dei terreni durante un evento sismico e ai possibili effetti indotti dallo scuotimento”.

Le risorse sono state stanziate dalla Regione per realizzare interventi di prevenzione, si riferiscono al biennio 2017-2018 e sono destinate ai Comuni con un basso parametro di pericolosità sismica per le costruzioni (dunque quelli situati in zona 4 e in alcune aree della zona 3 del territorio emiliano).

La microzonazione sismica è infatti uno degli strumenti più efficaci per la riduzione del rischio, soprattutto se realizzata e applicata in fase di pianificazione urbanistica.

“Contro il rischio sismico è fondamentale promuovere iniziative di prevenzione su tutto il territorio a partire dalla fase di programmazione territoriale e pianificazione urbanistica- spiega l’assessore regionale alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo. “Sappiamo che gli studi di microzonazione sono uno degli strumenti più efficaci e con questi contributi vogliamo andare incontro a quei Comuni che, proprio perché situati in aree a basso indice di pericolosità, non potevano accedere ai fondi nazionali, in modo da consentire a tutti di dotarsi di strumenti adeguati di prevenzione.”

In Emilia-Romagna gli studi di microzonazione sismica sono già stati realizzati o sono in corso con risorse nazionali in tutte le aree a più alto grado di pericolosità sismica.

Le domande

Per accedere ai contributi gli Enti locali interessati dovranno presentare la domanda entro il 28 aprile prossimo. A carico dei Comuni saranno le spese per realizzare l’analisi delle strutture strategiche (municipio, caserme, ospedali, aree di accoglienza e viabilità di accesso) in fase di emergenza, come cofinanziamento della spesa.

Come criterio di selezione principale delle richieste si è scelto di considerare prioritari i Comuni che non hanno ancora realizzato studi di microzonazione sismica e che stanno realizzando o non hanno ancora adottato il Piano strutturale comunale.

I Comuni interessati sono nelle province di Piacenza (Agazzano, Besenzone, Bobbio, Borgonovo Val Tidone, Cadeo, Calendasco, Caminata, Caorso, Carpaneto Piacentino, Castel S. Giovanni, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Cortemaggiore, Gazzola, Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Monticelli d’Ongina, Nibbiano, Ottone, Pecorara, Piacenza, Pianello Val Tidone, Piozzano, Podenzano, Ponte dell’Olio, Pontenure, Rivergaro, Rottofreno, S. Giorgio Piacentino, S. Pietro in Cerro, Sarmato, Travo, Vigolzone, Villanova sull’Arda, Zerba, Ziano Piacentino), nel parmense (Polesine- Zibello, Roccabianca, S. Secondo Parmense, Torrile) e nel ferrarese (Berra, Codigoro, Comacchio, Copparo, Formignana, Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Mesola, Ro).

Online sul sito regionale Geologia, sismica e suoli il bando e la documentazione per presentare la domanda

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