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Anche a Ferrara diamo il benvenuto alla TASI

da: ufficio stampa Comitato Elettorale Vittorio Anselmi, Candidato Sindaco di Ferrara

Il Consiglio Comunale di Ferrara in data 28 aprile 2014, con una inaspettata solerzia, unitamente a circa 800 altri comuni italiani su 8000 circa in totale, ha approvato l’istituzione della Imposta TASI determinandone l’aliquota per l’anno 2014.
Per coloro che affermano che in Consiglio Comunale l’opposizione è assente, va ricordato che hanno votato contro la delibera in 8 (Brancaleoni, Cavallari, Cavicchi G., Cimarelli, Rendine, Tavolazzi, Toscano e Zardi) con una astensione di Cavicchi F.
I voti a favore sono stati 26.
Ovviamente, già allora, i Liberi e Forti erano passati, armi e bagagli, nella più confortevole “pancia” di mamma PD in attesa di partorire (venire alla luce?) definitivamente il 25 maggio.
Ieri è stata approvata la proroga del pagamento della prima rata al 16 di settembre per i comuni che non hanno deliberato o che non riusciranno a deliberare entro il 23 maggio, mentre per i Comuni solerti, come il nostro, che hanno già deliberato le aliquote, la scadenza rimarrà al 16 giugno p.v.
Ciò comporta che il prossimo 16 giugno, i cittadini ferraresi oltre all’IMU, alle imposte IRPEF, alle Addizionali regionali e comunali, si dovranno accollare anche la TASI!
Per quanto riguarda quest’ultima, la sua base imponibile è fissata all’1 per mille con possibilità di ridurla fino all’azzeramento. L’aliquota massima si attesta al 2,5 per mille, con possibilità per i Comuni di incrementarla fino ad un massimo dello 0,8 per mille.
La politica di Tagliani e Marattin, è stata quella di far gravare una sola imposta sulla casa quindi : le seconde case che pagano l’Imu sono state esentate dalla tasi e le prime case che non pagano l’IMU pagheranno solo la Tasi.
Ricordiamo che la Tasi è un’imposta sui servizi indivisibili: illuminazione strade, manutenzione strade e verde pubblico, etc…
Il Comune di Ferrara ha deliberato l’aliquota massima del 2,5 per mille, aumentata dello 0,8 per mille per addivenire al massimo possibile, e cioé al 3,3 per mille!
Ha inoltre esentato dal pagamento della Tasi le seconde case e gli immobili utilizzati dalle attività, quindi la Tasi graverà solo sull’abitazione principale !!!
Gli inquilini, che per norma dovrebbero contribuire al pagamento della tassa sui servizi indivisibili con una percentuale che va dal 10% al 30%, a tutti gli effetti a Ferrara sono esentati.
Sono state poi deliberate delle detrazioni personalizzate in modo che l’incidenza della Tasi sia di € 5,00 inferiore all’incidenza dell’Imu sulla prima casa che è stata versata nel 2012 ed una ulteriore detrazione per famiglie che hanno più di 3 figli di € 50,00 per ogni figlio.
Visto che i servizi indivisibili riguardano tutti, è ingiusto che la Tasi incida solo sui proprietari della abitazione principale, si poteva pensare ad un’aliquota dell’1 per mille per le seconde case ed un 2,5 per mille sulle prime case per un principio di equità !
Anche la detrazione dal 3° figlio in poi è un po’ limitata, la media per le famiglie ferraresi è di due figli, tre sono rari oppure si tratta di soggetti, principalmente extra comunitari, che sono quasi sempre inquilini, per cui già esentati.
Non si poteva spalmare questo costo più equamente sulla popolazione dato che dell’illuminazione, delle strade e del verde ne usufruiscono tutti senza distinzione tra proprietari ed inquilini ???
Sempre in tema di case, parliamo di Imu e della famosa aliquota ordinaria del 9 per mille che ci pone sempre in cima alle classifiche delle città con la tassazione più bassa ! Aliquota ordinaria 9 per mille ed aliquota per immobili sfitti da più di un anno o a disposizione del proprietario aliquota Imu 10,60 per mille.
In una situazione come quella che stiamo vivendo a Ferrara, di crisi economica in cui gli sfratti sono all’ordine del giorno ormai da un paio di anni, quale sarà l’aliquota media che pagheranno i proprietari ferraresi a giugno ? Purtroppo per loro il 10,60 per mille.
Basta con le statistiche e le Hit-Parade dei comuni che abbassano la tassazione, parliamo di contenuti, della realtà che la nostra città ed i nostri cittadini vivono giorno per giorno.

Vittorio Anselmi (candidato sindaco) e Gemma Carelli (candidata al consiglio comunale per Fratelli d’Italia)

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