24 Agosto 2022

ANCH’IO BALLO CON SANNA MARIN
Ma non svenda a Erdogan la pelle dei Curdi

Nicola Cavallini

Tempo di lettura: 5 minuti

 

Sanna Marin è la premier della Finlandia. Non ha ancora 37 anni, ed è madre di una bambina di 4. Già questo basta a renderla una marziana per un paese di vecchi patriarchi ammuffiti.

In (sicuramente non casuale) concomitanza con la richiesta della Finlandia, paese storicamente neutrale, di aderire alla NATO per avere un ombrello di protezione contro la minacciosa Russia di Putin, una manina ha diffuso un video di una festa privata nella quale Sanna Marin balla e canta, probabilmente alticcia.

Se una donna di 37 anni sana e finlandese non sbevazzasse, non cantasse e non ballasse in una festa tra amici intimi che fanno le stesse cose, ci sarebbe da chiedersi che problemi ha. Sociopatia? Depressione? Invece il mondo si è interrogato sulla sua affidabilità e serietà, ovviamente. Del resto, gettare una palata di fango sulla sua reputazione era esattamente lo scopo di chi ha diffuso quel video. La Russia nelle mani di un ex funzionario del Kgb è maestra in queste cose, come in altre attività a maggior tasso criminale.

Nel contempo è scattata anche la solidarietà mondiale per la premier, che nell’epoca dei social non costa nulla. Basta dire “io ballo con Sanna”, girare un video in cui fai due mosse e hai già fatto bella figura. Bene, anch’io ballo con Sanna.

Però le faccio anche un appello – virtuale, ovviamente: non mi leggerà. Non consegni lo scalpo dei Curdi a Erdogan, in cambio della non opposizione del despota turco all’ingresso della Finlandia nella Nato. E’ notorio che Erdogan, dittatore di una Turchia (membro Nato) che potrebbe mettere il veto all’adesione di Finlandia e Svezia alla medesima, non opporrà il veto solo in cambio di una contropartita. E la contropartita è che Finlandia e Svezia la smettano di accogliere perseguitati curdi, primo; e favoriscano l’estradizione di quelli che già ospitano, secondo.

Sul primo favore temo ci sia poco da fare: la Scandinavia non sarà più terra di rifugio per i curdi (popolo senza nazione perseguitato da diversi nazionalismi, in primis quello turco) che si oppongono ai dittatori. Sul secondo favore, mi appello alla sensibilità di due donne in politica (Sanna Marin e Eva Andersson, premier svedese) sperando che, appunto, non ragionino nè agiscano come gli uomini. Perchè sono donne, perchè (se vogliono) danno la vita, perchè il dato biologico possa prevalere sull’istinto di morte che guida le menti dei maschi alle prese col potere.

Non è facile. E’ una prova molto dura. Possiamo solo immaginare il tipo di pressione alle quali sono sottoposte dentro una situazione simile. Però hanno voluto la bicicletta, e adesso devono fare un gran premio della montagna. Il memorandum trilaterale Turchia – Finlandia – Svezia che i rispettivi ministri degli Esteri hanno appena firmato al vertice Nato di Madrid, purtroppo non induce all’ottimismo. Anzi, la sua lettura integrale fa venire i brividi (qui).

Al punto 5 di questo documento di tre pagine, Svezia e Finlandia confermano che le principali organizzazioni politiche curde, tra cui il PKK, sono da considerare terroristiche. Al punto 6 Finlandia e Svezia scrivono che nei rispettivi paesi stanno per entrare in vigore norme più severe contro il terrorismo, comprese norme che puniscono con sanzioni specifiche il “pubblico incitamento” ad attacchi terroristici (qui si sente puzza di legislazione di emergenza contro una minaccia che in questi paesi non ha mai suscitato un simile allarme; per capirci, non siamo nell’Italia degli anni settanta e ottanta).

Il terzo alinea del punto 8 di seguito gela il sangue: “Finland and Sweden will address Turkiye’s pending deportation or extradition requests of terror suspects expeditiously and thoroughly, taking into account information, evidence and intelligence provided by Turkiye, and establish necessary bilateral legal frameworks to facilitate extradition and security cooperation with Turkiye, in accordance with the European Convention on Extradition.” Traduzione: “Finlandia e Svezia indirizzeranno le richieste pendenti di estradizione da parte della Turchia per sospetti terroristi speditamente e minuziosamente, considerando le prove, le informazioni e le notizie riservate messe a disposizione dalla Turchia, e stabiliranno necessarie strutture legali bilaterali per facilitare l’estradizione e la cooperazione di sicurezza con la Turchia, in accordo con la Convenzione Europea sull’Estradizione”.

Dove sta scritta la possibilità di controllare in maniera autonoma e indipendente le informazioni che provengono da fonte turca? Da nessuna parte.

Agli alinea seguenti è scritto che Finlandia e Svezia proibiranno ogni attività di finanziamento e reclutamento per il PKK e per le altre organizzazioni terroristiche; così assumendo il punto di vista turco, secondo il quale tutti i movimenti che si oppongono a Erdogan sono per definizione terroristici. Infine, una ciliegia al veleno: Finlandia e Svezia “si impegnano a supportare il massimo coinvolgimento possibile della Turchia e di altri Alleati non facenti parte dell’Unione Europea nelle attuali e future iniziative della Policy di Difesa e Sicurezza dell’Unione Europea, inclusa la partecipazione della Turchia nella PESCO (cooperazione integrata militare, la famosa “difesa unica europea”).”

Il sito bufale.net sostiene che sia esagerato dire che Sanna Marin ha regalato a Erdogan la pelle dei Curdi. Erdogan intanto ha dichiarato (leggi qui) che non opporrà veto all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato solo se esse manterranno le promesse (lui le chiama così, tanto per capirci) di estradare 73 presunti terroristi. Altrimenti, picche. E questa non è una bufala.

A ciascuno le conclusioni. Spero che le organizzazioni indipendenti internazionali, a partire da Amnesty International, tengano accesi i fari su quello che appare a tutti gli effetti come un pactum sceleris, in nome della real politik. Io credo che in questo caso Sanna Marin e Eva Andersson, che rischiano di essere lasciate sole davanti a questa schiacciante responsabilità, non dovrebbero considerare Amnesty come un fastidioso grillo parlante, ma come un alleato.  Sanna e Eva, non svendete la pelle dei Curdi al dittatore.


Commenti (2)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Nicola Cavallini

E’ avvocato, ma ha fatto il bancario per avere uno stipendio. Fa il sindacalista per colpa di Lama, Trentin e Berlinguer. Scrive romanzi sui rapporti umani per vedere se dal letame nascono i fiori.
Nicola Cavallini

Ti potrebbe interessare:

  • Bosco del Corniolino

    IL BOSCO DEL CORNIOLINO
    e gli altri boschi: da comprare per conservarli intatti

  • Lampedusa

  • Arriva «Ultimo Rosso» seconda edizione
    La poesia itinerante a Ferrara: Sabato 8 ottobre

  • INTERNAZIONALE 2022
    L’età e la vita nel cambiamento

  • Storie in pellicola / Favino fuoriclasse

  • SARURA di Nicola Zambelli

  • MILANO, ROMA, BOLOGNA…”SIAMO TUTTI MASHA”
    Le piazze si riempiono di solidarietà alle donne iraniane

  • Per certi versi / La genziana

  • UNA COLLANA PERFETTA
    ‘Parola di Pilsops’, è uscito il romanzo di Giuseppe Nuccitelli

  • UNA BOTTA DI VITA / Quali diritti?

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi