4 Gennaio 2016

ELOGIO DEL PRESENTE
La paura, il rito collettivo degli auguri e la responsabilità individuale

Maura Franchi

Tempo di lettura: 4 minuti

Il rito che accompagna il nuovo anno testimonia la necessità di scandire il tempo lineare della vita che scorre sempre in fretta, dando a esso un significato. Gli auguri che ci scambiamo esprimono soprattutto il bisogno di caricare di speranza il futuro, in primo luogo quello che riguarda noi stessi, e poi anche quello che riguarda la società in cui viviamo. “Anno nuovo e vita nuova” è la sintesi popolare che sorregge questa universale esigenza: pensare il cambiamento, renderlo permeabile alla speranza che sapremo migliorare noi stessi e ciò che sta attorno a noi.
Per un dispositivo psicologico ci piace pensare che girare la pagina di un calendario possa rappresentare un elemento facilitatore per esprimere desideri, per sostenere propositi mai mantenuti e, prima di tutto, per essere più saggi. Ognuno si dà obiettivi personali ed esprime le proprie speranze a modo suo. Facciamo bilanci, ripercorriamo gli elementi salienti dell’anno passato. Esorcizziamo le paure di un futuro che per definizione non conosciamo con il grande rito collettivo degli auguri.
Lo stesso accade per quanto riguarda la vita pubblica. Quest’anno i commenti di molti autorevoli quotidiani interpretano un sentimento diffuso: la divaricazione crescente tra le attese positive per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica e la sfiducia rispetto alle possibilità di sciogliere i nodi relativi al contesto socio-economico e a un assetto politico-istituzionale in uno stato di persistente fragilità. Si preconizzano nuove tecnologie capaci di prestazioni fino ad oggi impensabili, come un treno ad altissima velocità tra Milano e Roma o scoperte scientifiche in grado di migliorare la cura di molte malattie: per esempio si annuncia il vaccino contro il virus dell’ebola nel prossimo anno, mentre si proclama che nel 2015 per la prima volta il vaiolo non ha fatto più vittime in Africa.

Tuttavia il 2015 sembra aver aumentato l’incertezza al di là dei ricorrenti riferimenti al ritrovato ottimismo. Per quanto riguarda lo scenario socio-economico, il 2016 dovrà fronteggiare gli stessi problemi dell’anno passato. Come potrebbe non essere così, del resto? Prevale la generale convinzione che le gravi questioni che abbiamo affrontato nell’anno appena finito non siano alle spalle. Dovremo convivere con il rischio del terrorismo, confidando che i governi sappiano coordinare strategie efficaci per arginarlo e sconfiggerlo. Dovremo fare i conti con imponenti processi migratori fino a ora rimossi o accettati in nome della solidarietà, senza un ragionamento ampio sulle condizioni necessarie per fronteggiarli positivamente e senza democrazie solide ed efficienti in grado di favorire l’inclusione. Dovremo convivere con le difficoltà della politica nel fare i conti con le crescenti diseguaglianze sociali e regionali, con una crescita economica bassa, con la difficoltà di creare occasioni di lavoro per tutti, con un sistema dell’istruzione non all’altezza delle sfide, con la persistente sfiducia diffusa e un paese a due velocità. Dovremo convivere con una politica assestata su scorciatoie demagogiche e che non sembra in grado di fare un coraggioso investimento nella qualità dei rappresentanti.
In questo quadro dai toni preoccupanti l’unico ancoraggio sembrano gli inviti alla responsabilità individuale opportunamente richiamati dal presidente Mattarella. Se prendiamo sul serio gli auguri che ci scambiamo all’inizio dell’anno, non ci resta che partire da qui, non perché ciò sia sufficiente, ma perché è ciò che comunque ci compete.

Maura Franchi vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi presso il Dipartimento di Economia. Studia le scelte di consumo e i mutamenti sociali indotti dalla rete nello spazio pubblico e nella vita quotidiana.
maura.franchi@gmail.com



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Maura Franchi

È laureata in Sociologia e in Scienze dell’Educazione. Vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi, Social Media Marketing e Web Storytelling, Marketing del Prodotto Tipico. Tra i temi di ricerca: le dinamiche della scelta, i mutamenti socio-culturali correlati alle reti sociali, i comportamenti di consumo, le forme di comunicazione del brand.
Maura Franchi

Ti potrebbe interessare:

  • Il ritorno dell’inflazione e dei tassi d’interesse.
    Il sistema si autoassolve a spese dei cittadini

  • Walden – Andare per boschi

  • Vecchi, ricchi, “condizionati” … e una gran paura della morte:
    cronaca di un dialogo impossibile

  • La tirannia del tempo
    …un racconto

  • SENZA UN’IDEOLOGIA IL PD HA PERSO LA SUA IDENTITÀ.
    Corre verso il Centro e non convince gli italiani.

  • LO STESSO GIORNO
    Quando i poveri eravamo noi: non dimenticare Marcinelle

  • Diario di un agosto popolare
    7. LA BOLLA SVEDESE

  • LA SALUTE DEL NOSTRO MARE
    Goletta verde è arrivata a Porto Garibaldi

  • VERTENZA EX GKN:
    tavolo istituzionale a un’impasse

  • Diario di un agosto popolare
    6. FINCHÉ C’É LA SALUTE

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi