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Antisemitismo: i bambini ci imitano

Attenzione, i bambini e gli adolescenti osservano le nostre azioni e ascoltano le nostre parole. Per Durkheim “l’educazione è l’azione esercitata dalle generazioni adulte su quelle che non sono ancora mature per la vita sociale”.
Nonostante il bullismo si presenti come un fenomeno dilagante, esiste una molteplicità di fattori che influisce sulla genesi del comportamento prepotente.
Il grave atto di aggressione avvenuto in una scuola media di Ferrara, da parte di un gruppo di giovanissimi nei confronti di un loro coetaneo di religione ebraica, al grido di “quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni, ebrei di…”, purtroppo non è un episodio nuovo né a Ferrara né in altre città.
Riferisce il prof. M.L.: “Anni fa insegnavo in un istituto della nostra città e, durante l’intervallo, un ragazzo inneggiava ai forni crematori. E’ stato punito con una nota e un rimprovero verbale, ed è finita lì”.
Altra testimonianza della prof. E.R.: “la vicenda potrebbe essere stata divulgata per sollevare il problema dell’antisemitismo, che c’è da sempre fin dalle medie, ovunque (sono testimone diretta in quanto ex insegnante). Non dobbiamo sottovalutare neppure l’annoso problema dell’emulazione.”
Non è possibile condannare ovviamente i bambini, che ci osservano e tendono ad emulare il mondo che li circonda, ma l’antisemitismo di certi adulti che non si vergognano a manifestare odio contro Israele e contro tutti gli ebrei. Ed è successo anche nella nostra città, che si vanta di Bassani e del Meis. Chissà se i nostri bambini e adolescenti, anche quest’anno, in occasione del 25 aprile, saranno costretti alla visione di insulti e spintonamenti verso gli ebrei, in alcune città italiane, rei di sfilare con la bandiera della” Brigata Ebraica, a cui è stata consegnata la Medaglia d’ Oro al Valore Militare per la Resistenza e per il notevole contributo alla Liberazione della Patria”. Questa la motivazione espressa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Chissà se questo riconoscimento riuscirà a fermare le vergognose e ignobili contestazioni antisemite e a ribadire che chi offende il simbolo della Brigata Ebraica si pone definitivamente fuori dalla storia.

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