28 Novembre 2020

Antonio Scavuzzo nuovo presidente per il Comitato di coordinamento del volontariato dell’Emilia-Romagna.

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Tempo di lettura: 4 minuti

Protezione Civile. Antonio Scavuzzo nuovo presidente per il Comitato di coordinamento del volontariato dell’Emilia-Romagna. Succede a Volmer Bonini, alla guida dal 2015
L’assessore Priolo: “Volontariato patrimonio prezioso e indispensabile per la sicurezza delle nostre comunità. Grazie a Bonini per l’impegno speso e buon lavoro al nuovo Presidente: ci attende tanta strada da percorrere fianco a fianco”

Bologna – Il Comitato regionale di coordinamento del volontariato di protezione civile dell’Emilia-Romagna ha un nuovo presidente. È Antonio Scavuzzo, già presidente del Comitato regionale Emilia-Romagna della Croce Rossa. A fargli da vice sarà Giampaolo Zucchi, presidente del Coordinamento provinciale di Parma. È questo l’esito delle elezioni che si sono svolte nel pomeriggio di ieri, venerdì, in modalità telematica.

“Prima di tutto desidero esprimere un augurio di buon lavoro al nuovo presidente e al suo vice, insieme all’intera Giunta del Comitato: abbiamo davanti tanta strada da percorrere insieme, nell’obiettivo comune di rendere le nostre comunità sempre più resilienti- afferma Irene Priolo, assessore regionale alla Protezione civile-. Rivolgo inoltre un ringraziamento sentito a Volmer Bonini, che dal 2015 ha guidato il Comitato mettendo sempre in campo un grande spirito di collaborazione”.
“I 20 mila volontari della protezione civile dell’Emilia-Romagna sono un patrimonio prezioso per la nostra regione e insostituibile per tutto il Paese- conclude Priolo -. Sono certa che, insieme al nuovo presidente, giocheranno un ruolo determinante per far crescere sempre più l’efficienza e l’efficacia dell’intero sistema regionale integrato di protezione civile emiliano-romagnolo”.

All’Assemblea, che ha rinnovato i vertici del volontariato regionale, partecipano tra gli altri i presidenti dei Coordinamenti provinciali, delle associazioni regionali e nazionali (Ana, Anpas, Federgev, Cri e Anc), i rappresentanti delle Unioni di Province, Comuni e Comunità montane (Upi, Anci, Uncem), il direttore e il responsabile del servizio volontariato dell’Agenzia regionale di Protezione civile.

“Nel rispetto dei ruoli e delle competenze, lavoreremo per rafforzare ulteriormente con il ruolo qualificato del volontariato in un settore strategico come quello della protezione civile e per perseguire la sinergica collaborazione con tutto il sistema regionale, con le istituzioni e gli enti del territorio- afferma il neo presidente Antonio Scavuzzo – Insieme all’intera Giunta, al Comitato regionale e all’Assemblea regionale – conclude – contribuiremo al rilancio dei valori e principi del volontariato nel solco della recente riforma complessiva del Terzo Settore”.

La giunta del Comitato regionale del volontariato

Il Comitato regionale, previsto dalla legge regionale di Protezione civile n. 1/2005, ha funzioni consultive e propositive. Elabora proposte e pareri in materia di promozione e sviluppo del volontariato, formazione e addestramento, procedure di attivazione e di intervento.
A comporre la Giunta, ossia l’organo esecutivo del Comitato, oltre al Presidente Antonio Scavuzzo e al suo vice Giampaolo Zucchi si contano Mauro Azzi (presidente dell’Associazione nazionale Alpini dell’Emilia-Romagna), Matteo Castelli (presidente pro tempore della Consulta provinciale delle Associazioni del volontariato per la Protezione civile di Bologna), Claudio Mercuriali (presidente Coordinamento Ravenna), Carlo Zecchin, presidente del Coordinamento di Rimini e Marco Giubilini (nuovo rappresentante Anci, in sostituzione di Marco Iachetta).

I volontari di Protezione civile in Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna può contare su 20.000 volontari di Protezione civile, riuniti in 415 associazioni iscritte al Registro regionale. Hanno funzioni operative e di supporto, sono formati e specializzati e intervengono a fianco di Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Capitanerie di porto, Sanità ed altri operatori del sistema di Protezione civile per offrire assistenza alla popolazione e mettere in sicurezza i territori colpiti dalle emergenze.



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