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Da: Organizzatori
Le ferrate del Gran Sasso d’Italia
Domani sera, martedì 4 giugno, presso la sede CAI in Viale Cavour 116, i direttori di gita Jacopo Napoleoni, Luciano Ferrari e Simona Totaro apriranno le iscrizioni all’escursione nelle montagne del Gran Sasso, prevista dal 2 al 4 agosto.
Tra le escursionistiche attrezzate in programma per il 2019, quella del Gran Sasso è sicuramente una tre giorni indirizzata agli amanti dei percorsi mozzafiato e della natura selvaggia.
Il Gran Sasso, cuore d’Abruzzo, offre infatti agli amanti delle ferrate itinerari tecnici che non hanno nulla da invidiare ai più blasonati dolomitici, tanto per l’impegno e la tecnica che richiedono, quanto per gli scorci che offrono, e che permetteranno ai partecipanti di poter godere dei paesaggi di una delle terre meno antropizzate del nostro Paese.
Le mete principali delle tre giornate saranno la vette del Corno Grande e la vetta del Corno Piccolo che verranno raggiunte grazie alle nuove ferrate inaugurate nel 2017, dopo un grande lavoro di ristrutturazione degli antichi tracciati e di manutenzione della sentieristica da parte dell’Ente Parco. Il punto di riferimento per gli spostamenti sarà il caratteristico e quanto mai affascinante Rifugio Franchetti, gestito dal cordiale e disponibile Luca Mazzoleni e dal suo cane Zen.
Un’occasione per vivere un fine settimana di passione e soddisfazioni sul tetto dell’Appennino, “ferrando” sulla roccia di un luogo magnifico, ricco di fascino, da preservare, raccontare e continuare a esplorare.
La partenza e’ prevista alle 6 di venerdì e il rientro attorno alle 21 di domenica.

Da Forcella Cibiana a baita Dare’ Copada
Domani sera, martedì 4 giugno, presso la sede CAI in Viale Cavour 116, il direttore di gita Gabriele Villa aprira’ le iscrizioni all’escursione in val di Zoldo, prevista per giovedì 20 giugno.
Si arriverà a Forcella Cibiana salendo dal Cadore e il percorso si svolgerà in prevalenza su sentiero, inizialmente in salita per proseguire in falsopiano fino a raggiungere la caratteristica baita Darè Copada. Punti panoramici lungo il percorso, raggiungibili con brevi deviazioni, sull’intera Val di Zoldo, sul Pelmo e anche sul gruppo del Bosconero e il basso Cadore.
La zona è stata risparmiata dall’alluvione di fine ottobre e il bosco sarà ben godibile, tra faggi, larici e abeti, conche prative. Possibilità di fare una breve passeggiata attorno al rifugio Remauro, punto di appoggio per chi preferira’ una giornata più rilassante.
si accontenta non e potrà fare riferimento al rifugio Remauro per il pranzo o spuntini all’aperto.    
La partenza e’ prevista alle 6.30 e il rientro attorno alle 22.

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