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Aree archeologiche di Russi, Veleia e Marzabotto: domenica 7 febbraio ingresso gratuito

Tempo di lettura: 4 minuti

da: ufficio stampa SBArcheo

#DOMENICA al museo
Ingresso gratuito all’area archeologica di Veleia, alla Villa Romana di Russi e all’antica città Etrusca di Kainua e Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto.

Ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Antiquarium e area archeologica di Veleia
aperto dalle 9 alle 15 (orario invernale fino al 15 marzo)

Lugagnano (PC), il foro romano di VeleiaI resti monumentali del municipium romano di Veleia sono tra i più suggestivi dell’Italia settentrionale.
Incastonata nelle colline piacentine, in un contesto naturalistico di assoluto valore, Veleia ruota attorno al proprio foro, la piazza circondata su tre lati da un portico su cui si aprivano botteghe e ambienti a destinazione pubblica, che Lucio Lucilio Prisco, uno dei due massimi magistrati locali, pavimentò con lastre d’arenaria ai tempi d’Augusto
Il pubblico può passeggiare tra i monumenti onorari e le vetuste architetture, tra l’edificio termale e i quartieri d’abitazione, e infine visitare il piccolo Antiquarium che, accanto ai calchi della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, accoglie i reperti che illustrano i momenti più significativi della storia di Veleia: le sue origini liguri, l’edificazione dei principali monumenti pubblici, le testimonianze degli arredi e dello stile di vita delle dimore private, i riti funerari e il ricordo degli spettacoli gladiatori.

Area Archeoilogica di Veleia
Strada Provinciale 14, località Veleia Romana
Lugagnano Val d’Arda (PC)
tel. (+39) 0523 807113

Complesso della Villa Romana di Russi
aperto dalle 13 alle 16.30 (ultimo ingresso ore 16)
Russi (RA), pavimenti a mosaico della Villa Romana

Nato per lo sfruttamento agricolo della zona nell’antichità, l’insediamento rustico di Russi é forse il più importante finora noto dell’Italia settentrionale. Conobbe il massimo splendore tra il I e il II sec. d.C. quando il complesso fu completamente ristrutturato, anche scenograficamente, da un proprietario probabilmente arricchitosi vendendo le eccedenze agricole alla flotta militare romana che, dall’epoca di Augusto, aveva sede a Ravenna. È in questo periodo che la villa, gestita da un liberto con mansioni di fattore (procurator) al comando di un gran numero di schiavi, esce dall’autosufficienza per diventare una vera a propria macchina produttiva. Le dimensioni della cucina comune attestano che vi si cucinasse per un gran numero di persone, quale doveva essere il personale della villa nei momenti di maggiore impegno come aratura e mietitura (generalmente di cereali) o raccolta e pigiatura dell’uva.
Il proprietario (dominus) viveva in villa saltuariamente ma il suo alloggio era comunque lussuoso, con sala da pranzo (triclinium), stanza per ricevere (tablinum), impianto termale e pavimenti a mosaico.
Dopo un periodo di decadenza coincidente con l’allontanamento della flotta militare, la villa è parzialmente rioccupata quando la corte imperiale si trasferisce a Ravenna (V e il VI sec.) per poi essere definitivamente abbandonata in epoca medievale.
Villa Romana
Via Fiumazzo
Russi (RA)
tel. (+39) 0544 581357 – russi.villaromana@beniculturali.it

Antica città Etrusca di Kainua e Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto
aperto dalle 9 alle 17.30 – area archeologica dalle 8 alle 17.30
Marzabotto (BO), la Necropoli orientale

Ciò che fa di Marzabotto, l’antica Kainua, una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca è la straordinaria conservazione – dovuta all’abbandono dei luoghi a partire dall’invasione celtica del territorio – dell’originale impianto della città, scandito dalle ampie strade che si incrociano ortogonalmente, suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina.
La visita al sito si snoda, sullo sfondo dei calanchi, dai resti dell’abitato sul vasto pianoro, alle costruzioni sacre dell’acropoli, alle aree funerarie subito al di fuori della città dei vivi.
Il museo -dedicato a Pompeo Aria, organizzatore del primo nucleo della collezione- raccoglie le testimonianze, ricche di suggestione, della vita della città, che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e la testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante (i ricchi corredi funerari etruschi da Sasso Marconi).

Città Etrusca di Kainua e Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria”
Via Porrettana Sud n. 13
Marzabotto (BO)
tel. (+39) 051 932353 – sar-ero.museonazionaletrusco@beniculturali.it

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