31 Agosto 2022

STORIE IN PELLICOLA /
Ariaferma di Sardegna

Simonetta Sandri

Tempo di lettura: 3 minuti

Grande successo di pubblico e una valanga di nomination al David di Donatello 2022, ben 11, e due prestigiosi Premi, Miglior attore protagonista, consegnato a Silvio Orlando e migliore sceneggiatura originale, a Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella.

Parliamo di Ariaferma, film di Leonardo Di Costanzo girato, in pieno lockdown, in Sardegna, a Sassari, all’interno del carcere in tufo di San Sebastiano, costruito nel 1871, diventato il carcere ottocentesco di Mortana del film, spazio immaginario che richiama il penitenziario di massima sicurezza, e che nessuno sembra più voler abitare, né i carcerati, né le guardie né tantomeno il tempo che si dimentica di tutto e di tutti, implacabile.

Set del film “Dall’interno” di Leonardo Di Costanzo. Foto di Gianni Fiorito

Alienazione, solidarietà, onore, rispetto, codice barbaricino di un entroterra misterioso, inerzia, limbo di coabitazione forzata in attesa di sviluppo sono parte del linguaggio lineare di un film intenso e magistralmente interpretato da due protagonisti che si fronteggiano con reciproco rispetto, Toni Servillo e Silvio Orlando, rispettivamente Gaetano e Don Carmine Lagioia.

Gaetano è l’ispettore di Polizia Penitenziaria lasciato con un pugno di colleghi (cinque) e una dozzina di agenti a gestire dodici detenuti, che poi diventano tredici, in un carcere sperduto in Sardegna. Un carcere vecchio, antico, malridotto, cadente, che sta chiudendo, con carcerati tutti trasferiti, tranne quei dodici, che devono aspettare, insieme alle guardie, in una lunga e interminabile attesa (“L’ordine di trasferimento può arrivare in qualsiasi momento, anche domani”, ripete Gaetano, come un mantra che vuole convincere tutti, ma cui si fatica a credere). E si aspetta, sospesi nello spazio e nel tempo, con una tensione continua che però non sfocia mai in protesta.

“È dura stare in carcere, eh”, dice a un certo punto Don Carmine, un boss camorrista a fine pena, rivolto a Gaetano. Non è una provocazione, Don Carmine è intelligente e scaltro, non vuole alimentare malumori o tensioni. La sua è la frase simbolo in una pellicola silenziosa, dai toni bassi, che fa della fotografia e delle immagini le migliori alleate e narratrici: alcuni stanno dietro le sbarre, altri no, ma in fondo il carcere è carcere per tutti. “Io e te non abbiamo nulla in comune,” si lascia scappare Gaetano a un certo punto, sotto tensione. Ma lo sa bene che non è vero. Così come lo capiamo anche noi.

C’è comunque tanta umanità, nelle vite che si intrecciano, anche a costo di violare le regole. Basta soffermarsi sulla vicenda di Fantaccini (l’esordiente Pietro Giuliano), ragazzo problematico che diventa il tredicesimo detenuto dopo l’ennesimo scippo. Gaetano, che l’ha visto entrare e uscire di lì troppe volte, gli vuole bene e non lo nasconde, così come non lo fa Lagioia, che, alla fine, se ne prende cura. Il contatto umano rimane sempre vivo, la confidenza è un bisogno inespresso, i protagonisti sono separati da sbarre reali ma anche invisibili, l’altro diverso da sé non è poi così altro o diverso. Sguardi eloquenti interminabili.

L’aria è ferma nel carcere di Mortana, esattamente come il tempo. Un destino comune.

Un film importante, carico di pathos e di umana bellezza, da non perdere.

 

Ariaferma, di Leonardo Di Costanzo, con Toni Servillo, Silvio Orlando, Fabrizio Ferracane, Salvatore Striano, Italia, 2021, 117 min.

 


Commento

  • Occorre molta umana pietà per assistere all’incontro tra due uomini maturi ora in posizione opposta, uno di qua e l’altro di là dalle sbarre. Eppure sono stati bambini nello stesso quartiere. E ora si mettono a nudo, ognuno con una diversa miscela di ‘bene’ e di ‘male’ in corpo. Sono di fronte. Bellissima la tenuta narrativa del film, che non confeziona facili consolazioni, né giudizi sommari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Da sempre appassionata di scrittura e letteratura, ha pubblicato su riviste italiane e straniere, è autrice del romanzo, “Il Francobollo dell’Avenida Flores”, ambientato fra Città del Messico, Parigi e Scozia e traduttrice dal francese, per Curcio Editore, di La Bella e la Bestia, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Ha collaborato con BioEcoGeo, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, Mosca Oggi, eniday.com e coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma. Scrive su Meer (ex Wall Street International Magazine).
Simonetta Sandri

Ti potrebbe interessare:

  • Fermate la guerra: negoziato e Conferenza di Pace subito.
    Dal 21 al 23 ottobre Europe for Peace in piazza. Anche in Italia.

  • Don Giovanni va in Corea

  • Svastiche e scritte antisemite a Genova: dopo il negozio di Marassi, tocca al liceo Cassini

  • UNA STORIA DIMENTICATA
    Cadde nella ghisa incandescente e sparì: ecco cosa rimane dell’Operaio Ignoto

  • Parole a capo
    Arianna Vartolo: “Domenica” e altre poesie

  • UNA BOTTA DI VITA
    Aver le idee chiare…

  • Incontro con l’autore: VERDE ELDORADO di Adrián N. Bravi
    7 ottobre, ore 21

  • Mahsa Amini

  • GUERRA e PACE

  • graffito murales poesia

    Sabato 8 ottobre “Ultimo Rosso”: la poesia unica protagonista
    Piazza Municipale ore 10 / Parco del Montagnone ore 15,30

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi