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Da: Ufficio Stampa Ascom Ferrara
In attesa dell’arrivo della gloriosa Mille Miglia, il 15 maggio, Ascom Confcomercio promuove a Comacchio un appuntamento con il fascino delle auto d’epoca del club Camebo che animeranno il centro storico. Da non perdere per chi all’eleganza d’altri tempi del motorismo storico voglia abbinare quello intramontabile di Comacchio, con i suoi ponti, i suoi vicoli e i suoi musei. Un appuntamento, targato Ascom, che si svolgerà a partire dalle ore 16.00 e fino alle 18.00 in Largo Cardinal Pallotta con alcune “chicche” dell’automobilismo a cura dello storico club felsineo Camebo (fondato nel 1978 e che vanta l’iscrizione n.6 in tutta Italia tra i federati ASI). Un evento a tutto tondo che vede il commento di Giulio Felloni nella doppia veste di presidente provinciale Ascom ed appassionato partecipante alla Mille Miglia fin dal 1992 (oggi corre in coppia con il figlio Riccardo): “E’ una doppia soddisfazione come concorrente poter vedere luoghi di bellezza unica in Italia ed in particolare come Ferrara e Comacchio e come presidente di Ascom per la promozione che questa corsa dal fascino, unico ed irripetibile, esercita”.
Un pomeriggio all’insegna dei motori ma anche degli assaggi dell’enogastronomia tipica (quanto gustosa) allestito a cura dell’Associazione Commercianti per i drivers della Freccia Rossa in quella che sarà una vera e propria vetrina per la città lagunare: “Un evento che intende essere una bella cartolina di promo valorizzazione per Comacchio – spiega Gianfranco Vitali, presidente di Ascom Comacchio – di fronte ad un parterre prestigioso ed internazionale di equipaggi e personale al seguito. Un’occasione da non perdere per sottolineare l’immagine del Trepponti e del Delta ad un pubblico vasto e nel contempo selezionato”.
I gioielli motoristici portati da Camebo saranno 25: di questi una quindicina sono in età della Mille Miglia storica: in particolare sono da segnalare le quattro londinesi MG (modelli dal 1939 al 1957) mentre le altre sono esemplari iconici dell’automobilismo mondiale (dal 1960 al 1990). Le auto rimarranno visibili fin dopo il passaggio della 37 edizione della Freccia Rossa che vede, nel 2019, 430 vetture ufficiali impegnate nella rievocazione storica sul percorso su e giù per lo Stivale da Brescia a Roma e ritorno.

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ASCOM FERRARA


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di Piermaria Romani

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
direttore responsabile


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