Skip to main content

 

Dal 9 aprile parte il nuovo progetto sposato anche da Unicusano: per un mese studenti e professori condivideranno sulla rete i chilometri fatti a nuoto, di corsa o in bicicletta per sensibilizzare sui temi dell’ecosostenibilità. Obiettivo: 11.000 km

 L’Europa universitaria si mobilita a difesa dell’ambiente e del clima. A partire da questa mattina prenderà il via l’ambizioso progetto “Athenaton”: studenti e professori dei sette campus afferenti alla rete Athena, fra cui l’Università Niccolò Cusano, condivideranno sui social i chilometri percorsi a nuoto, di corsa, in bicicletta o in qualsiasi altra attività “carbon free”. Con l’obiettivo di raggiungere tutti insieme gli 11.000 km, distanza che idealmente collega le università europee del progetto.

Per prendere parte all’evento, ogni studente e professore indicherà il numero di chilometri percorsi su Twitter, Facebook o Instagram usando gli hashtag ufficiali dell’evento #move4athena o #athenathon e postando uno screenshot della performance registrata tramite la sua app di tracking preferita come prova, oppure iscrivendosi sul sito Strava Club: Europe Day ATHENATHON (https://www.strava.com/clubs/205572).

Una nuova onda verde corre dunque attraverso le città e i paesaggi del Vecchio Continente per smobilitare coscienze e sensibilizzare i giovani sull’importanza di adottare stili di vita ecosostenibili e rispettosi del pianeta. E il 9 maggio, giorno in cui si festeggia l’Unione Europea, verrà reso pubblico il risultato dell’evento “Athenaton” e saranno pubblicate tutte le foto scattate in questo “viaggio social” attraverso i Paesi europei.

“In questi tempi senza precedenti – spiega Daniele Barettin, responsabile del progetto per conto dell’Unicusano – più che mai abbiamo bisogno di unire le persone, sostenere gli studenti, il personale e tutti i membri delle comunità universitarie, rimanere ottimisti e sani. Andiamo avanti e siamo attivi insieme”.

 

L’Università Europea ATHENA:

L’Iniziativa delle Università Europee è un progetto faro dell’Unione Europea nel campo dell’istruzione superiore e della ricerca, volto a rendere le università europee più aperte a livello internazionale, più efficienti e inclusive.

L’Advanced Technology Higher Education Network Alliance (ATHENA) è uno dei progetti pilota di Università Europee selezionati dalla Commissione Europea nel 2020, che riunisce il Politecnico di Porto (Portogallo, coordinatore), le università di Maribor (Slovenia), Orleans (Francia), Siegen(Germania), l’Università ellenica del Mediterraneo (Grecia) l’Università Niccolò Cusano (Italia) e l’Università tecnica Gediminas di Vilnius (Lituania).

Focalizzata sul tema della trasformazione digitale delle società, l’ambizione di ATHENA è quella di creare corsi di formazione decisamente internazionalizzati, di offrire mobilità internazionale al maggior numero di studenti, compresi quelli con disabilità, di promuovere la nascita di progetti di collaborazione nella ricerca e sviluppo e di favorire nuove prospettive europee agli oltre 120.000 studenti e 10.000 collaboratori dell’alleanza, ma anche alle comunità locali e ai partner.

tag:

Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it


Ti potrebbero interessare