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Da: Organizzatori

Si tratta della più grande mostra-mercato di eccellenze enogastronomiche e dell’artigianato organizzata nel centro storico di Ferrara e della prima ed unica Fiera delle Terre Estensi.

Imparare a riconoscere e preservare le biodiversità, apprezzare le tradizioni, promuovere la conoscenza della storia comune alle popolazioni delle Terre Estensi sono i principali obiettivi della manifestazione.

Per due giorni, Sabato 26 e Domenica 27 ottobre, Ferrara torna ad essere Capitale Ducale, dame e cavalieri ripopolano gli spazi della corte estense. Il mercato nelle Piazze Savonarola, Castello, Repubblica ed in Largo Castello offre una selezione straordinarie di prodotti provenienti dalle provincie di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Rovigo, da Este, dalla Garfagnana e dalla Romagna Estense. Suddiviso per aree locali si configura come un percorso ideale tra le diverse Terre Estensi.

Ulteriori elementi di qualità del mercato sono il florovivaismo, l’ artigianato artistico e creativo, la salvaguardia di antichi mestieri e manualità.

Passeggiando fra i vari stand, si possono assaggiare ed acquistare prodotti tipici di alta qualità come la polenta, le castagne e i marroni della Garfagnana, i balanzùn della Pro Loco di Casaglia,, i cappelletti al tartufo della Pro Civitate di Vigarano, l’ anguilla e le alici dei Marinati di Comacchio, l’ aglio nero di Voghiera, il pasticcio ferrarese, i cappellacci di zucca, la polenta fritta, il gnocco fritto e le chizze della Pro Loco di Cà del Bosco (RE), le birre artigianali, innumerevoli tipologie di salumi e formaggi delle Terre Estensi, l’ erbazzone reggiano e ancora le tigelle, i borlenghi e l’ aceto balsamico di Modena, la saba, i sugoli d’uva, il succo di melagrana, il rarissimo vino Bursòn, i liquori artigianali del Polesine delle Antiche Distillerie Mantovani, i mandurlin dal pont del Forno Partigiani di Pontelagoscuro, il pampepato, la torta di tagliatelle e la tenerina ferrarese, infinite varietà di confetture e mieli biologicici, la zucca fritta, erbe aromatiche di tutte le specie, frutti antichi e insoliti e tanto altro ancora!

Tornano inoltre le DEGUSTAZIONI DUCALI, un ricco itinerario enogastronomico che offre l’opportunità di conoscere e gustare piatti e vini della tradizione estense in ricercati abbinamenti. Presso l?info Point di Pro Loco Ferrara in Piazza Castello sarà possibile acquistare il coupon per le “Degustazioni Ducali”.

Apertura straordinaria della chiesa di San Giuliano Ospitaliere:
Sabato 27 e Domenica 28 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 18.00, all’interno della chiesa di San Giuliano Ospitaliere, è esposta la mostra fotografica personale di Maurizio Bonora.
Natura e bellezza del Po accompagnata dalle Lettera Enciclica “Laudato si” di Papa Francesco.
Entrata libera.

La manifestazione è arricchita da Laboratori di Cucina e Percorsi Sensoriali, Spettacoli nella Corte del Castello, Conferenze nella Sala dei Comuni del Castello Estense, dalle proiezioni di video storici a cura dell’Archivio Sturla Avogadri e dalla presentazione
del Backstage e delle immagini tagliate dal film Oltre la Bufera di Marco Cassini recentemente presentato in anteprima nazionale a Ferrara.

Sono inoltre presenti spazi dedicati ai bambini e in Piazza Repubblica dalle ore 11.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 16.00 sarà possibile partecipare al GIOCO dell’OCA GIGANTE “Autumn Edition” in collaborazione con FEshion Eventi.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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