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Balli sulla spiaggia ancora sospesi mentre dilagano i “festini” privati

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Da: Ufficio Stampa Lega

Fabio Bergamini: «da settimane attendiamo la revisione dell’ordinanza balneare, la regione spieghi le ragioni di questi ritardi»

«Da settimane continuiamo a chiedere che vengano autorizzati i balli all’aperto in spiaggia, che possono essere organizzati in tutta sicurezza e, certamente, costituiscono un deterrente rispetto ai rave party e ai “festini privati” organizzati in giro per il litorale. Oltre al danno economico per gli esercenti dei Lidi, questa situazione rischia di creare gravi problemi di sicurezza, sui quali la Regione deve assolutamente riferire». Fabio Bergamini lascia trasparire tutta la sua irritazione per i ritardi con i quali la Regione sta adempiendo a quanto promesso, ormai alcune settimane fa. «Ci avevano detto che i balli sulla spiaggia sarebbero ripresi – dice il consigliere regionale leghista – per consentire al mondo del pubblico spettacolo, ed ai gestori delle balere e dei locali di intrattenimento, di poter svolgere in sicurezza e con regole chiare la loro attività». Nei giorni scorsi, il presidente del Nuovo Consorzio Lido delle Nazioni, Gianni Nonnato, ha richiesto un incontro al Prefetto, per discutere della cosiddetta “movida” sicura. Nel merito dell’organizzazione logistica delle diverse forme di intrattenimento, precisando idonei orari da rispettare e ogni dettaglio. «Voglio ribadire quanto espresso tempo fa in una mia risoluzione presentata in Assemblea Legislativa: il pubblico spettacolo – continua Bergamini – è un elemento insostituibile per consentire forme di intrattenimento che siano veicolo di attrazione per le località turistiche, ed altresì un deterrente per forme di divertimento abusivo e problemi di ordine pubblico, come possono essere rave party e “festini” non autorizzati. Il mondo dell’intrattenimento dei Lidi – conclude – è un elemento di ricchezza per gli esercenti della costa, un veicolo di attrattività e un deterrente nei confronti di comportamenti sbagliati. Non capisco cosa aspetti la Regione a prendere decisioni che andavano prese da tempo!»

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