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Bondeno, Piacentini: “Al sociale il comune non ha tolto nulla..”

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Simone Saletti, Sindaco di Bondeno

«AL SOCIALE IL COMUNE NON HA TOLTO NULLA. “VITA INDIPENDENTE” NON SI FA PIÙ A CAUSA DEI TAGLI DELLA REGIONE»

L’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Bondeno, Francesca Piacentini, replica alle accuse provenienti dal consigliere Marcello Parmeggiani di Bondeno in Testa: «Nessun taglio al sociale. I servizi hanno mantenuto gli stessi costi pre-Covid, ma si sono adeguati alle normative nazionali. “Vita Indipendente” è ferma perché la Regione ha tagliato il “Fondo per le non autosufficienze”. Encomiabili le attività del nostro settore sociale nell’epoca della pandemia»

«Credevo di essere già stata abbastanza chiara, ma forse i colleghi del Partito Democratico non si sono resi conto che da un anno a questa parte siamo nel bel mezzo di una pandemia mondiale». Replica duramente l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Bondeno, Francesca Piacentini, alle nuove polemiche sollevate dai consiglieri Pd sui presunti tagli che l’Ente avrebbe apportato al sociale. «Punto primo, fughiamo ogni dubbio: non c’è stato nessun taglio di cento mila euro al sociale da parte del Comune, semmai dalla Regione a guida Pd sono arrivati 90mila euro in meno. Punto secondo – continua l’assessore -: non è vero che sono aumentati i costi e diminuiti i servizi. La pandemia ha imposto l’adozione di misure precauzionali senza precedenti, le quali hanno comportato una diluizione dell’erogazione dei servizi, che però hanno mantenuto gli stessi identici costi del periodo pre-Covid». Piacentini è ben decisa a confutare ogni accusa, «anche considerando il fatto che questo genere di polemiche non fanno altro che aumentare la confusione in chi legge, che invece vorrebbe soltanto precisione nelle informazioni da parte di tutti i soggetti». Entrando poi nello specifico del progetto Vita Indipendente, oggetto della iniziale polemica del Pd, l’assessore spiega: «Da solo, il Comune non può reggere i costi di un progetto così strutturato. Senza il sostegno della Regione, che ha fatto mancare 90 mila euro, è impossibile mantenere quel tipo di servizio. Questa riduzione dei fondi provenienti dall’Emilia-Romagna – chiosa la Piacentini – è la diretta conseguenza del loro taglio al “Fondo per le non autosufficienze”». Ma c’è dell’altro: «Quando, un anno fa, siamo venuti a conoscenza di questi ingenti tagli regionali al sociale, da subito il Comune si era adoperato per trovare soluzioni alternative. Come sappiamo, poco dopo è scoppiata la pandemia, e ogni servizio ha dovuto subire degli importanti aggiornamenti per restare conforme alle misure restrittive previste dai decreti nazionali». La conclusione dell’assessore è rivolta al suo settore di competenza: «Colgo l’occasione per ringraziare, ancora una volta, lo straordinario servizio offerto dalle attività del nostro territorio, che non si sono mai fatte trovare impreparate. Adesso – guarda al futuro Piacentini – abbiamo un grande progetto in dirittura d’arrivo: gli “Appartamenti palestra” di Casa Bottazzi, i quali sono nella fase di ultimazione. Questo nuovo servizio e i lavori del Centro Airone, e dei suoi laboratori Cerevisia e Free Time, costituiscono dei pilastri irremovibili per il nostro territorio».

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