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“Bondeno, una città da leggere”, il 30 marzo la festa della lettura

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Ufficio Stampa
FRANCESCA ARIA POLTRONIERI: «FESTA DEI LETTORI “FORTI” E RICONOSCIMENTI A CHI SCEGLIE LA BIBLIOTECA COME POLO DI ACCULTURAZIONE. UNA MEDAGLIA ANCHE A CHI CONSERVA LA TRADIZIONE, CHIAMANDO LA FIGLIA “MATILDE”»
Un premio ai lettori più affezionati (o “forti”, se si preferisce”) ed un riconoscimento anche a chi ha deciso di chiamare la propria figlioletta appena nata “Matilde”, portando in un certo senso avanti la tradizione. La “Festa della Lettura” del prossimo 30 marzo si colorerà di queste e di altre iniziative, nell’anno in cui il municipio ha dato il via ad una serie di progetti per rendere “Bondeno una città da leggere”. L’assessore alla cultura, Francesca Aria Poltronieri, ha dato il via qualche settimana fa al progetto per promuovere il libro come strumento “imprescindibile” di diffusione del sapere (il libro) che si trova oggi a competere con social-media, telefoni e digitale. «La nostra idea – assicura Poltronieri – è quella di promuovere occasioni di incontro con gli autori, mettere a disposizione libri provenienti dalla biblioteca e da condividere nei punti di incontro, ed anche di incentivare le persone a frequentarli, con il “Book crossing”, che sarà la vera novità di quest’anno». Restando alla tradizione, invece, la festa in biblioteca del 30 marzo avrà come gradito ospite Luigi Dal Cin, lo scrittore che «con le sue gesta teatrali ha trovato un modo singolare e funzionale per stabilire un dialogo con i più piccoli». Ma ci sarà spazio anche per i più grandi, con la premiazione dei cosiddetti lettori “forti” (gli affezionati del polo bibliotecario, che hanno primeggiato come numero di libri letti). Infine, la singolare premiazione dell’Albo comunale di Matilde: «da qualche anno – conclude Poltronieri – è stato istituito un albo per documentare tutte le bambine e le donne del territorio che si chiamano Matilde, in continuità con la nostra tradizione: ci sembra una cosa simpatica assegnare una medaglia ai genitori che continuano questa esperienza».

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