6 Settembre 2017

BORDO PAGINA
Il futuro 3.0 a Ferrara. Tiemme Edizioni: intervista al curatore Riccardo Roversi

Roby Guerra

Tempo di lettura: 4 minuti

Finalmente un’editoria elettronica, mirata e specializzata (classici e classici moderni) segnala Ferrara nel panorama nazionale nell’era dei new media e delle nuove tecnologie. In pochi mesi già numerosi libri digitali. Curatore è una sempre giovane conoscenza del mondo culturale ferrarese, Riccardo Roversi, scrittore, editore (Este Edition) e giornalista, tra i pochi anche culturalmente e metapoliticamente scorretto. Finora nello specifico degli eBook ricordiamo soltanto come e-editing la recente stessa nostra iniziativa con Asino Rosso (fantascienza e futuribile) e da qualche anno esponenenti ferraresi tipo Wu Ming. Di seguito una intervista gentilmente concessa da Roversi.

Riccardo Roversi, scrittore, critico, editore e giornalista, ora anche editore specializzato in ebook, un approfondimento per la tua nuova casa editrice digitale Tiemme Edizioni?
Tiemme Edizioni è un marchio editoriale registrato al Tribunale di Ferrara nel 2001, in cui io sono indicato come Direttore Responsabile, dunque non si tratta di una novità assoluta. L’autentica novità è nell’intraprendimento, dallo scorso luglio, di una professionale, continuativa e prestigiosa attività editoriale riservata esclusivamente all’editoria digitale, cioè ai cosiddetti ebook, realizzati nei formati richiesti dal “mercato on-line” (e graditi ai lettori). Infatti la ventina di libri digitali finora pubblicati sono regolarmente reperibili su tutti i portali, incluso il “gigante” Amazon. Ho usato poco sopra l’aggettivo “prestigioso” non per velleitaria presunzione ma a pieno titolo, considerando che Tiemme Edizioni pubblicherà nei prossimi mesi capolavori della letteratura italiana e straniera, quali Il Piacere di D’Annunzio, i Sonetti lussuriosi dell’Aretino, La cucina futurista di Marinetti, I Sepolcri di Foscolo, I fiori del male di Baudealire, nonché la Bibbia e opere in nuova traduzione originale di Balzac e altri maestri francesi… e con l’intento di aggiungere in seguito opere di Leopardi, Manzoni, ecc. Attualmente, scorrendo il catalogo (si veda il sito: www.tiemme.onweb.it), si possono trovare lavori miei già editi in passato, dei quali è esaurita la versione cartacea, oppure inediti, anche di genere informativo/manualistico, ad esempio: Ferrara inter nos, Chiose e Postille. 30 studi critico-letterari, Il Santuario della Madonna del Poggetto, Musici ferraresi, Porte d’amore, Storie dipinte, Storie estensi, Storia del Circo… solo per citare alcuni titoli ma senza dimenticare la silloge poetica italofrancese con testo a fronte A uno di voi della regista parigina Alexandra Dadier e I Cavalieri Templari a Ferrara di Paolo Sturla Avogadri. Un ulteriore elemento di netta diversificazione da parte di Tiemme Edizioni rispetto a molta “debole” editoria contemporanea locale e no è la rigorosa, quasi “spietata” selezione delle opere da pubblicare: il livello letterario e culturale medio sarà estremamente alto; una scelta quest’ultima che ho sempre pensato qualcuno dovesse pur avere il coraggio di fare un giorno o l’altro… e quel qualcuno ho deciso di essere io, assumendomene ogni responsabilità.

Roversi, sempre in primo piano, certo dibattito globale tra cultura del libro e cultura elettronica, un falso problema? In fondo da sempre anche le produzioni cartacee inquinate da una inflazione di prodotti di dubbia qualità, spesso pompati per questioni (almeno in Italia) ideologiche e diversamente trash editoriale?
Quando un giornalista chiese a Federico Fellini se poteva fargli una domanda, il maestro rispose: «Sì, purché sia sintetica e contenga già in sé la risposta». Libro cartaceo o digitale? Nella domanda posta è già contenuta la risposta: è un falso problema. Io stesso, come migliaia di lettori (e diventeranno milioni), leggo e conservo gelosamente i libri convenzionali, che amo anche per l’aspetto estetico, il tatto, l’odore… e al contempo posseggo nel mio archivio digitale circa cinquemila ebook: dai classici greci e latini a Umberto Eco passando per Dante e Shakespeare. Per quanto riguarda l’accenno nella domanda ai “prodotti di dubbia qualità”, ritengo sia letteralmente indecoroso (avrei in mente altri sinonimi ma sono triviali) che l’editoria ufficiale e nazionale – mi riferisco ovviamente e in specie alle multinazionali (“foraggiate” dallo Stato) e alle loro case editrici “satelliti” – getti risorse nella pubblicazione di indegni e inutili libri di innominabili “autori”, che definire dei bluff è già un complimento, invece di compiere adeguate ricerche in tutto il territorio italico, come ai tempi di Italo Calvino per Einaudi, al fine di individuare i molti talenti letterari che languono inediti solo perché privi della raccomandazione di un ministro o perché non partecipano ai salotti della contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare di fantozziana memoria o si rifiutano di apparire in un idiota show televisivo o di annoverarsi nelle schiere di dementi “blogger”.

Info
Catalogo Tiemme Edizioni Digitali
http://www.tiemme.onweb.it/it/catalogo

*Riccardo Roversi è nato a Ferrara, dove si è laureato in Lettere e vive tuttora. Giornalista, è direttore responsabile di alcuni periodici e critico letterario e teatrale per varie testate (anche on-line). Ha scritto e pubblicato numerosi libri: poesia, teatro, saggistica, narrativa. La sua bibliografia è consultabile nel sito: www.riccardoroversi.onweb.it.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

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Roby Guerra

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