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Il libro “Adelphi” transumanista di Marc O’Connell: Essere una macchina

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Il libro “Adelphi” transumanista di Marc O’Connell: Essere una macchina

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Nota di Angelo Giubileo (giornalista e filosofo)… Esiste comunque una versione forte, anzi fortissima, del transumanismo, che non esclude, diciamo piuttosto crede nella possibilità che si possa oltrepassare la biologia del vivente e per così dire combinare materia e energia secondo una logica diversa da quella “umana”. In effetti, teoricamente ciò non può escludersi, dato anche che non conosciamo la/le logica/e presenti in ciò che chiamiamo “Natura”. Si tratta di un nuovo “orizzonte”, così come già forse solo immaginato e non ancora “pensato” da, a esempio, Giorgio de Santillana e Herta von Dechend nel monumentale saggio “Il mulino di Amleto” (1961).
In quest’ultimo e in corso Festival della Letteratura a Mantova, spicca il gran lancio (domenica 9 settembre, libro in uscita il prossimo 18) del futuro bestseller transumansita dell’irlandese e giornalista Marc O’Connell di ‘Essere una Macchina‘ per Adelphi! Mai nell’editoria italiana piuttosto timida sul movimento culturale futuribile scientifico più in primo piano forse nel mondo negli ultimi anni, qualche transumanista o futurologo approdato a tale vertice editoriale. Lo stesso (e futurologo e informatico…) celebre Raymond Kurzweil, al massimo ha edito in Italia per la specialistica ma minore Apogeo. In seguito si memorizzi poi una – a nostra avviso – curiosità in certo senso proprio conoscitiva editoriale transumanista tutta italiana.
In ogni caso una svolta per la diffusione (e anche sdoganamento in Italia sul piano pubblicistico) del nuovo futurismo più radicale post Internet e del transumanesimo stesso, per la cronaca il prossimo mese nel periodico Convegno in Spagna a Madrid, con molte delle figure storiche e di punta, A. de Grey. Natasha Vita More ecc.
Molto interessante, favorita dal’anteprima del libro in tale format letterario tra i più noti in Italia, anche certa amplificazione mediatica. Dal Corsera Il Giornale a Vanity Fair ecc, pezzi puntuali e brillanti, purtroppo colmi anche di forti imprecisioni, ma si sa il giornalismo è così… media is media comunque.
Una considerazione tuttavia e anche editoriale è necessaria: partiamo proprio dall’autore che nelle interviste già rivela parecchio su pregi o bachi del libro: è però un giornalista e quindi prevedibile per un divulgatore essenzialmente certa ambivalenza tra le potenzialità anche desideranti e certo principio di precauzione politicamente e anche editorialmente corretto (ma visto l’editor, il migliore e fantastico in Italia da decenni per la costante altitudine produttiva, proprio l’autore il responsabile..). Un probabile libro affascinante, di forte impatto probabile divulgativo, ma per gli addetti ai lavori, non propriamente originale e anche – riassumendo prevedibile con anche alcune posizioni previsioni deboli: ammettere la crionica solo tra 500 anni o scarse probabilità per l’annunciata singolarità prevista dallo stesso Kurzweil, beh ci pare limitante, peccato. Ancor più limitante e in questo caso fuorviante (con scarsa informazione a priori, bastava un giro nel web) anche la breve nota di una giornalista di Vanity Fair: nonostante un bel piglio stilistico e qualche considerazione intrigante e per nulla passatista sul transumanesimo, parzialmente anche l’autore per quanto segue ,non capiamo quando si suppone il transumanesimo quasi condizionato da certa misoginia per la presunta assenza di donne e un movimento più di destra che progressista. Bastava nel primo caso linkare le notizie dei più recenti transivision, una certa Marthine Rotblatt, tra i vertici del movimento anche come notissima Ceo, è talmente misogina che è un transgender (a parte la stessa Vita More, mica una valletta del futuro visto che è tra le fondatrici del transumanesimo!) Parlare infine di un movimento eccentrico per le idee radicali diversamente scientiste, beh qua la vera storia della scienza la fanno proprio gli irregolari e visionari, non certo i burocrati e professorini al massimo dotti e colti…
Infine, il miglior libro sul transumanesimo in Italia (a parte alcuni volumi meno esaurienti editi da Armando editore, Il transumanesimo… di G. Vatinno e dalla Boringhieri per R. Marchesini se non erriamo oltre al bel libro di R. Manzocco “Essere digitali” (per Codice), anche i nostro contributo Futurismo e transumanesimo. La Poetica di Internet (per la ferrarese La Carmelina in ebook, 2014) e Futurologia della vita quotidiana (AA. VV, Asino Rosso eBook, 2017 con – tra altri- gli stessi Zoltan Istvan (celebre futurologo americano) e Angelo Giubileo, resta di Riccardo Campa, tra i fondatori del transumanesimo in Italia, sociologo della scienza a Cracovia, con Mutare o Perire, purtroppo edito da une edizione minore e poco divulgativa. Un libro molto più preciso anche sul piano conoscitivo scientifico del pur affascinane futur besteller dell’irlandese O’Connell. Soliti misteri dell’editoria italiana e anche del giornalismo poco informato (Almeno il Corriere ha citato e segnalato l’americano Zoltan Istvan, attualmente forse il vertice di certo transumanesimo futuribile e anche sociale…

links:
Festivaletteratura di Mantova. Tecnica in lotta con la biologia
Ecco i transumanisti che sognano di essere macchine

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