22 Novembre 2016

BORDO PAGINA
La crionica non è fantascienza…

Roby Guerra

Tempo di lettura: 4 minuti

Copernico si è laureato a Ferrara, ma qua l’evoluzione scientifica mentale, a quanto pare è sempre quella, premoderna, a parte ovvio eccellenze Unife e figure straordinarie come Zamboni. In questi giorni spicca in tutto il mondo la notizia rivoluzionaria e clamorosa di una giovanissima ragazzina inglese (14 anni) autorizzata da un Giudice inglese (per la prima volta in Europa se non erro) a ibernarsi come unica prospettiva di non morire definitivamente, viste le condizioni terminali e senza scampo per una malattia incurabile. Incurabile allo stato attuale della medicina scientica. Ebbene, anziché gioire, in questo mondo in semidefault generale, per certi orizzonti relativamente imminenti ma possibili e desiderabili della scienza d’avanguardia, sulla stampa nazionale, tranne piu neutre e-o eccezioni, sembrava il Bollettino di Frankenstein. Nello specifico local o dintornisu La Nuova Ferrara e anche il Resto del Carlino nazionale, usciti piccoli dossier, proprio piccoli e disinformati in quanto colmi di imprecisioni e poco aggiornati. Pure bastava un giro nel web. Tale disinformazione riguarda sulle testate in questione , un noto scrittore ovvero Roberto Pazzi ma anche presunti esperti e scienziati, medici abbastanz anonimi nel dibattito internazionale, che – pur anche possibilisti- quantomeno potevano evidenziare (senno sembra solo science fiction…) le fonti ufficiali scientifiche, leggi Medici e Filosofi anche collegati alla Crionica, le ricerche sulla Longevità parallele e attinenti, persino una scienza sociale, ovvero il Transumanesimo cosiddetto. Parliamo di medici, ricercatori, sociologi ecc. accademici, che lavorano in Università accademiche o Istituti in sé autorevoli, non di New Age o mera fantascienza. Figure come Max More o Aubrey de Grey, di cas quasi alla CNN o la BBC o le principali testate mediatiche anglosassoni e non solo. Abbiamo letto, a parte le riflessioni letterarie di Pazzi rispettabili ma molto opinabili di tecniche mediche quasi da stregoni e al massimo forse fattibili tra due o tre secoli, di mero Business e costi proibitivi! Ma la Crionica o Life Extension e la Longevità stesse non sono mera fantascienza. Dal punto di vista scientifico dei veri esperti, si parla anche di pochi decenni, massimo meno di un secolo. La crionica ecc., è una Medicina sperimentale semmai, allo stato attuale, una alternativa possibile e i costi variabili a seconda delle diverse Cliniche oggi esistenti, in Usa e Russia, tra non molto anche in Spagna, GB e forse Italia, costi sempre più sostenibili, di questo passo appena superiori – se la ricerca continua cosi- delle Pompe Funebri e dei Funerali classici, questi si dai costi già sproprozionati…
Max More è lo stesso fondatore della più importante Clinica Crionica cosiddetta in Usa: il Transumanesimo stesso ha coinvolto e coinvolge figure inoltre come lo stesso Marvin Minsky, padre dell’Intelligenza Artificiale scomparso ancora recentemente, la stessa Marthin Rotthblatt, ricercatrice olandese e imprenditrice celebre per le sue ricerche mediche laterali già molto concrete (originate proprio dalla grave malattia della sua bambina), scrittori celebri come Bruce Sterling e persino Dan Brown. Va da sé, la critica più risibile, a parte ancora Pazzi che è un letterato e di scienza ne sa come Tolomeo, che pur ammettendo l’eccezionalità del caso, ha scomodato l’archetipo di Lazzaro et similia (leggendoli solo letteralmente, ma il simbolo ambivelente e il desiderio ben noto dell’artista di essere immortale persino con le proprie opere?) per contestare la Crionica o l’Animazione Sospesa (più tecnicamente parlando) come pericolosa e inquietante— è la questione del Business! Come se vaccini e farmaci e protesi magari bioniche o robotica chirurgica siano frutto solo di qualche alambicco alla Dottor Jackill! (come sembra leggendo in merito il solito Foglio notoriamente antitransumanista).
Noi stessi, per la cronaca nel 2010, come futuristi abbiamo partecipato a un convegno internazionale con presenti anche proprio gli stessi Rothblatt, De Grey e More (e diversi altri internazionali) oltre agli italiani Campa e Prisco ecc. (curatori dell’AIT di Milano, una delle due sezioni italiane, l’altra è il Netowrk+Transumanisti, dell’americana Humanity+ fondata con altri dallo stesso More! In Italia un “cronico” noto è lo stesso ancor giovane Bruno Lenzi, anche noto ai media, Resto del Carlino incluso). Qualcuno persino da noi intervistato.
Riassumendo, la stampa – e non solo – semplicemente si aggiorni, poi legittimamente pro o contro (altra questione dopo la trasparente perà dialettica conoscitiva, così è solo disinformazione o il solito passatismo antiscientifico oggi dominante).

Per info consultare i seguenti link:

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-11-18/quattordicenne-inglese-muore-cancro-si-giudici-all-ibernazione-124419.shtml?uuid=ADCXNdxB

http://www.quotidiano.net/cronaca/ibernazione-umana-1.2689662

http://www.ilfoglio.it/scienza/2016/11/18/news/ibernazione-criogenesi-ragazza-inglese-107165/

https://en.wikipedia.org/wiki/Max_More

https://it.wikipedia.org/wiki/Aubrey_de_Grey

https://en.wikipedia.org/wiki/Martine_Rothblatt

http://estropico.blogspot.com

http://www.transumanisti.it

http:/transvision2010.wordpress.com

http://us.blastingnews.com/opinion/2016/11/life-extension-from-history-to-futurism-in-the-twentieth-century-001239421.html



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

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Roby Guerra

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