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Pierluigi Casalino ricorda l’Ariosto, tra “L’ Orlando Furioso” e ”Utopia” di Thomas More

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Pierluigi Casalino ricorda l’Ariosto, tra “L’ Orlando Furioso” e ”Utopia” di Thomas More

Lo scrittore ed esperto critico islamista di Imperia, Pierluigi Casalino, promotore del cosiddetto futurismo arabo, ci ha inviato un breve e originale testo per le celebrazioni dell’Ariosto (L’Orlando Furioso 500 anni dopo). Eccolo di seguito:

La felicità che avrà luogo ovvero realtà e immaginazione in Ludovico Ariosto 500 anni dopo

Cinque secoli dopo per una strana, ma straordinaria coincidenza, si celebrano i 500 anni dall’Utopia di Tommaso Moro e i 500 anni dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Tutto ciò che è immaginabile esisterà diceva l’abate di Saint-Pierre, anticipando le scoperte del cervello quantico. Il bisogno di utopia è inestinguibile dunque e nell ‘Orlando Furioso immaginazione e realtà coincidono: incantesimi, castelli stregati, cavalli alati, eroi mutanti in una carrellata di
personaggi e di situazioni che rientrano in una moderna saga fantasy.
Mentre a Ferrara una mostra ricorda il capolavoro del Rinascimento, l’opera magna dell’Ariosto scopre di avere oggi fan insospettabili. L’Orlando Furioso si presenta come una vera magia, una rappresentazione che supera i limiti del poema, evocando suggestioni da film di spionaggio. L’Orlando Furioso non si consiglia, è come una fidanzata che si incontra e che ti accende quella scintilla che ti fa innamorare.
Direi in aggiunta che questo capolavoro ti trascina, ti porta nel mondo dell’ottimismo creativo come una furia. Viene in mente in proposito l’impressione che ne ebbe Galileo Galilei che restò affascinato da questo libro multiforme e cosmico. L’Orlando ci insegna che la felicità avrà luogo anche se difficilmente sapremo riconoscerla subito, ma attraverso un viaggio immaginario e fantastico che ci fa cogliere e raggiungere finalmente il sogno che abbiamo sempre inseguito.
Una teoria dell’entusiasmologia che ci invita a riflettere sulla necessità di elogiare la complessità dell’incertezza, veicolo di sintonia con gli altri e il mondo intero: non più quindi schiavi di noi stessi
e del nostro vittimismo, ma alfieri del nostro benessere.

PIERLUIGI CASALINO e nato a Laigueglia (SV), vive a Imperia. Ha viaggiato in Europa e nel Mondo Arabo, ha scritto di affari internazionali, ha trattato argomenti diversi dalla critica letteraria, a quella artistica, filosofica e storica. Scrive su alcune testate liguri e sul giornale blog di Ferrara, Asino Rosso. Saggista, geopolitico ha gia pubblicato diversi lavori, tra essI: “Il Tempo e la Memoria”, dedicato al Padre Michele Casalino (segnalato da il Sole 24Ore, Radio); “Dopo la Primavera Moderna. Islam, Donne e Modernita” (La Carmelina, 2013); “L’Uomo Futurista, Arabian Futurism Contemporary ” (La Carmelina, eBook,2014); AA. VV., a cura di R. Guerra e P. Bruni, “Futurismo Renaissance…” (Deleyva editore, Roma, eBoook, 2016).
Info:http://lanotiziah24.com/tag/pierluigi-casalino/

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