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Buoni Spesa: al Comune serve un’ingiunzione per rispettare le leggi?

Tempo di lettura: 2 minuti

da: Ufficio Stampa Ferrara Coraggiosa

Buoni Spesa: al Comune serve un’ingiunzione per rispettare le leggi?
Per Emilia Romagna Coraggiosa Ferrara il comportamento dell’amministrazione è inqualificabile: contro i bisogni delle persone.

Lo scorso luglio il Tribunale di Ferrara ha emesso una chiara ordinanza nella quale appurava “il carattere discriminatorio della condotta tenuta dal Comune di Ferrara” nell’adozione del bando per la distribuzione dei Buoni Spesa finanziati dal Governo. Il giudice ordinava quindi “di riformulare i criteri e le modalità” senza le clausole censurate “consentendo la presentazione di NUOVE domande, prefissando termine IDONEO e attribuendo ai NUOVI richiedenti il medesimo importo attribuito ai primi”.

Già in molti hanno rilevato come la pubblicizzazione del nuovo bando fosse del tutto inadeguata, nascosta nei meandri del sito web del
Comune, e come i tempi fossero insufficienti a garantire la presentazione delle domande: 20 ore complessive di apertura. Ed infatti le linee telefoniche sono risultate di fatto irraggiungibili, impedendo a chissa quanti per puro caso ne fossero venuti a conoscenza
di presentare domanda.

Ma non basta: il Comune, per “bocca” della voce elettronica del centralino di ASP comunicava che il bando era riservato “esclusivamente” a chi aveva già presentato domanda ad aprile. Una condizione esattamente contraria a quanto ordinato dal Giudice che ha scritto “nuove domande” e “nuovi richiedenti”. Dopo che associazioni e sindacati hanno rilevato questo fatto, pare che nella giornata di
Venerdì sia stata modificata la registrazione, come se l’amministrazione comunale fosse stata scambiata per un asilo nido.

Ma quell’”esclusivamente” della registrazione del centralino di ASP inchioda il Comune alle sue responsabilità. Di fatto ha impedito che
le famiglie in difficolta, siano esse italiane o straniere, potessero accedere ad un loro diritto. In questo certamente non ha discriminato.

È un comportamento inqualificabile di una Giunta che sembra aver fatto di tutto per impedire che bisogni e diritti venissero soddisfatti.
Proprio nel momento in cui torna l’ombra della pandemia, l’amministrazione ha perso un’occasione per aiutare concittadini in difficoltà.

Ci auguriamo che le autorità preposte provvedano a ripristinare la legalità: è evidente che questa Amministrazione capisce solo le
ingiunzioni.
Coordinamento di Emilia Romagna Coraggiosa di Ferrara

Qui il video con la registrazione del centralino (si consiglia di attivare l’audio):
https://business.facebook.com/coraggiosa.er.ferrara/videos/831690237575211/

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