8 Dicembre 2018

L’orologio Bino

Mauro Presini

Tempo di lettura: 3 minuti

Il logo dell’Associazione I Bambini del Cocomero

Da 26 anni, a scuola, pubblichiamo un giornale che si chiama ‘La Gazzetta del Cocomero’: è un giornale autoprodotto che esce grazie al contributo di tutti quelli che si abbonano o che lo comprano. È scritto e disegnato dai bambini e dalle bambine della scuola Bruno Ciari di Cocomaro di Cona e raccoglie storie inventate, poesie, filastrocche, conversazioni filosofiche, interviste impossibili e i loro pensieri (leggi QUI l’articolo di Ferraraitalia).
Un paio di settimane fa, a scuola insieme ai bambini, abbiamo ricordato l’anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia; abbiamo scoperto che parla anche della libertà di espressione dei bambini:
“Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni e idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo”. (Art. 13 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia)

Abbiamo poi imparato che anche sulla nostra Costituzione c’è scritta la stessa cosa:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. (art. 21 della Costituzione Italiana)

Abbiamo quindi fantasticato attorno a un’eventuale collaborazione con un giornale indipendente che potesse permettere anche ai “grandi” di leggere le storie inventate dai “piccoli”.
Abbiamo provato a rendere concreta questa nostra fantasia e abbiamo scritto alla redazione di FerraraItalia che, con nostra grande soddisfazione, ci ha accolti in questo spazio online.
Siamo molto contenti perché pensiamo che sia un’apertura importante rivolta a tutti coloro che hanno ancora curiosità e speranza, che hanno voglia di farsi sorprendere, che credono che la costruzione di un futuro migliore si possa insegnare ai bambini, anche a partire dall’invenzione di piccole storie.
La redazione ci ha coinvolto subito nella realizzazione di un Calendario dell’Avvento per voi lettori. Le storie dei piccoli redattori vi accompagneranno fino al Natale con uscite a giorni alterni.
A noi piace interpretarlo anche come un “calenDiario”, cioè una sorta di diario online in cui metteremo a disposizione delle storie scritte dai bambini: alcune inedite, altre già pubblicate su ‘La Gazzetta del Cocomero’.
Non sono tutte storie natalizie ma speriamo che, nel loro piccolo, rappresentino comunque la “nascita” di uno spazio riservato alle storie che tutti i bambini che lo desiderano potranno inventare e scrivere.
Comunque la pensiate, buona lettura.

Per l’associazione ‘I Bambini del Cocomero’ Mauro Presini, maestro elementare

La storia dell’orologio Bino è nata in una classe prima in seguito a un evento casuale: una mattina l’orologio appeso al muro è caduto per terra perché si è staccato il chiodo che lo teneva. I bambini hanno fatto le loro ipotesi fantasiose su quella caduta, hanno trovato una bella spiegazione e, insieme, hanno costruito questa storia.

L’orologio Bino

C’era una volta un orologio di nome Bino che aveva una pancia grande e due braccia lunghe.
Stava tutto il giorno in una classe di una scuola dove ci andavano i bambini di prima per imparare a leggere, a scrivere e a fare tante cose.
L’orologio guardava i bambini e pensava che fossero proprio bravi.
Certe volte, a lui sembrava che i bambini gli chiedessero di andare più veloce per fare merenda, per andare a giocare in cortile o per andare in campagna a saltare i fossi.
Un giorno l’orologio Bino provò ad andare più veloce per accontentare i bambini, ma il chiodo che lo teneva stretto al muro si staccò perché non riusciva più a tenerlo stretto e lui cadde a terra rompendosi un braccio.
Bino fu ricoverato subito all’ospedale degli orologi dove bravi specialisti lo hanno operato e guarito.
Da quel giorno l’orologio Bino imparò che, per fare le cose per bene, non bisogna andare in fretta.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Mauro Presini

È maestro elementare; dalla metà degli anni settanta si occupa di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Dal 1992 coordina il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero“. È impegnato nella difesa della scuola pubblica.
Mauro Presini

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