COMUNICATI STAMPA
Home > COMUNICATI STAMPA > Camera di Commercio:presentato, il nuovo bando per la ripartenza in sicurezza delle imprese ferraresi

Camera di Commercio:presentato, il nuovo bando per la ripartenza in sicurezza delle imprese ferraresi

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Ufficio Stampa Camera di Commercio Ferrara

Presentato ieri questa mattina in Camera di commercio il nuovo Bando a fondo perduto per la ripartenza in sicurezza delle imprese ferraresi, promosso dall’Ente di Largo Castello con la collaborazione di tutti i Comuni del territorio e le associazioni di categoria. Un nuovo intervento, dunque, quello varato dalla Camera di commercio, che, dal periodo di lockdown alla ripartenza, ha investito più di 2 milioni di euro per venire incontro al grave deficit di liquidità delle imprese.

Il bando, che aprirà i battenti il 28 settembre prossimo per poi chiudersi il 23 ottobre del 2020, prevede aiuti per 691.667,59 euro. Tra le spese ammissibili, quelle per l’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e per la misurazione della temperatura corporea, studi, consulenze e servizi per ripensare l’organizzazione degli spazi e i processi di lavoro, formazione del personale e l’adozione della connettività per la banda larga. Il contributo sarà assegnato a fondo perduto nella misura del 50% delle spese sostenute ed ammissibili, fino al limite massimo complessivo di 5.000,00 euro ad impresa. La disponibilità dei Sindaci a cofinanziare l’intervento e, dunque, ad incrementare le risorse stanziate dalla Camera di commercio, consentirà di favorire una addizionalità delle risorse ed una maggiore qualificazione dei progetti di investimento presentati dalle imprese. Naturalmente i fondi comunali interverranno a sostegno esclusivamente delle domande delle imprese localizzate nei rispettivi territori e solo dopo l’esaurimento delle risorse rese disponibili dalla Camera di commercio.

Che ci commissarino pure, noi restiamo al fianco delle imprese, sempre e comunque”. Così Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio, a proposito dell’articolo 61 del DL Agosto, che prevede, lo ricordiamo, la decadenza degli Organi delle Camere di commercio con meno di 75.000 imprese (unico motivo, altri proprio non ce ne sono) il 14 settembre prossimo. “Quelli che il Paese sta vivendoha proseguito il presidente della Camera di commercio – sono giorni decisivi: ci aspettavamo un agosto completamente diverso, invece è tutto fermo, a partire dal piano per le riforme Ue e dagli oltre 300 decreti attuativi”. E sulla Riforma delle Camere di commercio, Govoni rincara la dose: “Con l’accorpamento, gli squilibri territoriali aumenteranno e le economie più fragili soffriranno inevitabilmente. Oggi le aziende, soprattutto dopo la pandemia, hanno bisogno di un supporto capillare e dedicato in modo esclusivo e tale dovrebbe essere l’obiettivo del Governo. Con l’attuazione dell’articolo 61 e della fusione permarranno tutte le sedi delle Camere accorpate, nonché il personale attuale e il divieto di corresponsione di emolumenti a consiglieri e Presidenti. L’accorpamento non porterà, dunque, a nessun genere di risparmio ulteriore”.

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi