Home > INTERVENTI > Candidatura Unesco per il Delta del Po, “campagna denigratoria dei politici”

Candidatura Unesco per il Delta del Po, “campagna denigratoria dei politici”

delta-po
Tempo di lettura: 7 minuti

Da: Geremia Giuseppe Gennari *

Stupisce e rammarica la campagna denigratoria e di disinformazione, messa in atto da esponenti politici regionali e nazionali, che in questi giorni è stata riportata avanti dalle testate giornalistiche. La candidatura nonostante l’evidente disinformazione e faziosità operata andrà avanti. Al fine di evitare che i territori interessati dal processo ritengano, a seguito di faziosa informazione, i loro sforzi di partecipazione ed elaborazione non valorizzati e considerati a livello mondiale, si ritiene utile precisare:
La candidatura a Riserva di Biosfera Mab Unesco è stata presentata al Ministero dell’Ambiente, da questo istruita positivamente a firma del Direttore Grimaldi, nel settembre 2013. Nello stesso mese la documentazione è stata inviata al competente ufficio Unesco di Parigi per la relativa istruttoria tecnica (Iacbr).
Nella stessa data sono state presentate altre 5 nuove candidature fra cui la richiesta del Parco Nazionale della Sila che aveva nel 2012 presentato la candidatura sottoposta a richieste di chiarimento forniti nel settembre 2013 ed oggi istruita positivamente con raccomandazioni.
La Commissione Iacbr riunitasi il 17-20 marzo 2014 a Parigi ha trasmesso gli esiti delle valutazioni al Ministero Ambiente in data 27 aprile 2014. Il Ministero dell’Ambiente ha convocato per il 20 maggio 2014, riunione di coordinamento Nazionale delle aree Riserva di Biosfera – Mab, in cui fra le altre chiedeva l’invio di considerazioni/chiarimenti non troppo estese rispetto ai quesiti richiesti dallo IACBR. I primi chiarimenti, così come richiesto, sono stati inviati entro il 5 giugno 2014 al Ministero dell’ambiente ed allo IACBR di Parigi. Tali documenti fanno parte del documento che il Segretariato MaB Italiano ha inoltrato in occasione della 26° sessione ICC/MAB che si è svolta a JonKoping in Svezia il 10 – 13 giugno 2014. In tale occasione le considerazioni tecniche rappresentate dalla candidatura a Riserva di Biosfera – MAB del Delta del Po sono state illustrate dai rappresentanti del Ministero dell’Ambiente ed acquisite dall’IACBR per una più approfondita valutazione da effettuarsi nel mese di settembre 2014. Pertanto a seguito della decisione, dello Iacbr, di non provvedere a nessuna ulteriore valutazione tecnica dei chiarimenti inviati, risultano rinviate, a seguito delle richieste di chiarimenti, le seguenti candidature: Delta del Po, Alpi Ledrenesi e Judicaria; dalle Dolomiti al Garda. Viene respinta la candidatura del Corridoi Milano-Ticino. Viene approvata con raccomandazione la candidatura della Parco Nazionale del Sila , nel 2012 oggetto di chiarimenti. Entrando nel merito delle considerazioni espresse dal IACBR sulla candidatura del Delta del Po si riportano testualmente: “Il Comitato Consultivo ha apprezzato la proposta di candidatura situata in Italia settentrionale e di estensione pari a 139.000 ha (16 municipalità con 120.000 abitanti). Si riconosce l’unicità della candidatura in quanto unico delta Italiano nato dalla confluenza dei principali rami del fiume Po e caratterizzato da sistemi dunali costieri, formazione sabbiose, lagune, stagni, paludi, dune fossili, canali e pinete costiere, ampie zone salmastre e terre coltivate prevalentemente a riso. Elementi della candidatura particolarmente apprezzati:
Unicità della candidatura (unico delta in Italia);
Identità unica rilevante patrimonio di biodiversità dovuto alla varietà di habitat presenti;
Località turistica di interesse- attività di grande beneficio per le comunità locali (principale attività economica per le popolazioni residenti nell’area);
Rilevanza delle attività agricole e di pesca praticate nell’area;
Attività di coinvolgimento degli stakeholder locali nel processo di consultazione.
Ciononostante, lo IACBR raccomanda il RINVIO del sito candidato per i seguenti motivi:
1. poca chiarezza sullo status e gestione dell’area core;
2. poca chiarezza con riguardo al processo decisionale all’interno dell’Organo istituzionale di Coordinamento (apprezzato il supporto delle tavole rotonde tematiche);
3. struttura di governance piuttosto complessa e non gestibile;
4. mancanza definizione della visione comune della Riserva;
5. Il valore aggiunto della Riserva non risulta: il piano di azione citato prevede azioni che riferiscono a piani di gestione già esistenti e vincolati (Natura 2000, Piano Ambientale del Parco Regionale del Delta del Po, Piano di area del delta del Po Regione Veneto);
6. Riguardo al settore ricerca, mancano gli studi relativi alle scienze sociali nell’intera area candidata ciò rileva soprattutto in considerazione del fatto che l’area candidata si compone di sistemi agricoli;
7. mancano informazioni sui temi e sfide relativi alla gestione delle acque;
8. mancanza di discussione sulla qualità delle acque in considerazione della presenza quasi totale di coltivazioni irrigue e zone umide (informazione agli agricoltori su come evitare il peggioramento della qualità delle acque e la salvaguardare al qualità del prodotto.”
Come detto alle considerazioni sopra riportate è stato risposto puntualmente il 5 giugno 2014. A seguito della comunicazione , da parte del Ministero dell’Ambiente, dell’esito delle valutazioni del 13 giugno 2014 si provvederà a implementare, se occorre, le delucidazioni tecniche in modo da soddisfare ulteriori chiarimenti che nel corso della normale istruttoria tecnica potranno essere richiesti.
Risulta evidente come le richieste dello Iacbr sono riferite alla documentazione inoltrata che, oltre al formulario, ha come allegati: la zonizzazione, la governance ed il Piano di Azione. In particolare la zonizzazione della Riserva di Biosfera è strutturata in aree core, buffer, transition, senza distinzione di confini amministrativi regionali evidenziando la vera interregionalità del territorio del grande delta. Stessa considerazione vale per la governance della Riserva di Biosfera che è una proposta, dichiarata in evoluzione e modificabile a seguito dei tavoli tematici, che si riferisce all’area candidata unica: il Grande Delta. Risulta evidente come una commissione internazionale, Iacbr, a livello mondiale non abbia la visione localistica della gestione dell’area ma si preoccupi degli obiettivi dell’intero territorio individuato nonché come alcune criticità ambientali vengono affrontate. La Riserva di Biosfera – Mab Unesco non è uno strumento che impone vincoli, delimitazioni amministrative equilibri di presidenze o di pesi politici ma uno strumento di condivisione territoriale al fine della tutela e valorizzazione della biodiversità a partire dai portatori di interesse. A questo proposito particolarmente apprezzato, dallo IACBR, è stato il coinvolgimento dei portatori di interesse è questo che il coordinamento ritiene l’importante valore della candidatura. La candidatura presentata ha la visione di un territorio unico con una governance unica condivisa che, a seguito dell’approvazione a Riserva di Biosfera, potrà sicuramente essere semplificata ma che ad oggi ha prodotto i suoi frutti. Si è condiviso il progetto approvato per Expo 2015 che comprende i due parchi. Si è attivato il processo che ha portato alla stesura di un protocollo di intesa fra le due regioni per la promozione turistica del Grande Delta, si è proseguito nella presentazione di progetti europei che incidono su entrambi i territori dei parchi, si sono attuati e si stanno attuando progetti nell’ambito della programmazione Psr. Forse l’interregionalità paventata risulta un paravento per l’inattività e la mancanza di visione internazionale rimandando a questioni di politica locale.

Geremia Giuseppe Gennari
*Presidente Ente Regionale Veneto Parco del Delta del Po
promotore Riserva di Biosfera delta del Po Veneto Emilia Romagna.

Commenta

Ti potrebbe interessare:
UN NUOVO STRUMENTO ONLINE DI PROMOZIONE TURISTICA
“Il Catalogo delle Esperienze”: Ferrara, Comacchio e il Delta del Po
I misteri della pianura
Uno sguardo spassionato all’Emilia Romagna da fuori
LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
Le buone pratiche dei luoghi virtuosi (e quel pizzico di necessaria fantasia)
LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
Se la scuola tornasse a fare il suo mestiere

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi