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“Cerevisia” e “Free time” possono ricominciare: un aiuto per le famiglie dei soggetti diversamente abili durante tutto il periodo estivo

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Da: Comune di Bondeno

C’era molta attesa per la ripartenza dei centri socio-educativi di “Cerevisia” e “Free Time”, che possono ora riprendere il loro cammino, esattamente coma hanno fatto i centri estivi rivolti ai minori.

“Le attività dei nostri progetti socio-educativi rivolti a soggetti diversamente abili erano state, purtroppo, sospese nelle prime fasi dell’emergenza COVID-19, ed abbiamo atteso che vi fossero le condizioni e le necessarie chiarezze normative per poter ripartire in sicurezza”, spiegano il Sindaco facente funzioni Simone Saletti e l’Assessore alle Politiche sociali Francesca Piacentini.

Nei giorni scorsi, la Vice Presidente della Cooperativa Serena, Chiara Bertolasi, che opera all’interno delle ex Scuole di Ospitale (sede provvisoria del Centro Airone), ha inviato una dettagliata relazione agli uffici comunali. Il Protocollo che prevede la riapertura dei Cso Cerevisia e Free Time offre la possibilità a 12 utenti di poter partecipare in tutta sicurezza alle attività che hanno come fine il “benessere della persona”. Un concetto che si può estendere al nucleo familiare di appartenenza, che verrà così sostenuto durante il periodo di svolgimento dei laboratori, tra i mesi di Luglio e Ottobre.

“Lo scopo è ripartire esattamente da dove si era interrotta l’attività, riprendendo i laboratori di lavorazione della creta, che hanno ottenuto brillanti risultati in tutti questi anni. Basti ricordare che la stessa formella con il numero civico della Casa della Salute fu realizzata dai ragazzi di Cerevisia e Free Time”. – ricorda l’Assessore Piacentini – “Questa nuova partenza sarà all’insegna del tentativo di ristabilire i tempi di svolgimento dei laboratori, ma soprattutto si riscoprire le relazioni dei gruppi”. I quali saranno composti da massimo 4 utenti, seguiti da due educatori e dalla direttrice del centro, Angela Dianati. L’équipe di lavoro si riunirà settimanalmente per condividere le informazioni e le progettualità.

In quanto alle misure di sicurezza, è previsto un triage di accesso, con la distribuzione di gel per la sanificazione delle mani, l’uso delle mascherine e il rispetto delle distanze di sicurezza. Fondamentale, per garantire la salute degli utenti, sarà anche la collaborazione con le famiglie.

L’attività si svolgerà dal Lunedì al Venerdì, ed è previsto il trasporto seppur per un numero limitato di utenti. Il costo complessivo dei vari progetti quantificato dal gestore è pari a 40.711,44 euro, nel periodo che arriva fino ad Ottobre.

La strutturazione delle ex Scuole di Ospitale, riorganizzate in termini di spazi (65 metri quadri complessivi) e con i suoi bagni attrezzati permetterà di gestire questa transizione. In attesa di poter tornare con il centro Airone e i progetti socio-riabilitativi dedicati all’interno di Casa Bottazzi, che tornerà presto ad essere la sede naturale dei progetti sociali.

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