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CGIL, CISL e UIL ritengono non adeguata l’attuale rete di trasporto pubblico locale

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Da: CGIL Cristiano Zagatti, CISL Bruna Barberis e UIL Massimo Zanirato

La stagione estiva sta partendo e per fortuna.
La città e la riviera attendono turisti: lavoro, divertimento.
I giovani dopo mesi di reclusione hanno voglia e bisogno di spostarsi e magari in autonomia.
I non più giovani desiderano ritornare nei centri sociali.
Nel territorio molti purtroppo dovranno portare assistenza ai propri cari negli ospedali.
C’è poi chi si sposata per lavoro.

E come si organizza il trasporto pubblico?

Il buonsenso porterebbe tutti a pensare che a fronte della diminuita capacità di autobus e corriere di trasportare persone (misure di distanziamento sociale), dell’incremento delle necessità dell’utenza e delle opportunità per gli operatori economici fosse necessario, scontato e responsabile un piano di investimento del trasporto pubblico locale. Invece si taglia: si tagliano autobus in città e si tagliano corriere sul territorio.
Si incentiva, meglio si obbliga all’utilizzo del mezzo privato decidendo di scaricare sulle tasche dei singoli i costi legati alle esigenze dei figli, dei genitori, quelle sanitarie e si limitano le occasioni di socializzazione per giunta proprio dopo il lockdown e in un periodo di crisi economica per le famiglie, con buona pace per il rispetto dell’ambiente.

L’assenza di dibattito tra i Sindaci sarà anche colpa della frammentazione istituzionale, sarà che pensano di non poter mai incidere e decidere, saranno le altre mille priorità, sarà che non hanno ancora individuato il giusto luogo istituzionale per confrontarsi, sarà l’assenza di sensibilità sul tema ma comunque ne portano la responsabilità.

CGIL, CISL e UIL ritengono non adeguata l’attuale rete di trasporto pubblico locale, irresponsabili i tagli e serve un piano provinciale di rilancio che risponda alla necessità di servire gli ospedali della provincia, che renda un tutt’uno costa-città-territorio a favore dei lavoratori, dei giovani, degli anziani e dell’ambiente…e purtroppo, visti i recenti risultati, anche i trasporti attengono al confronto e alla decisione della conferenza territoriale socio sanitaria.

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