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La notizia di oggi è una scoperta fantastica che arriva dritta dritta dal magico mondo della scienza.
Una scoperta che cambierà per sempre la nostra vita su questo pianeta: bere acqua fa dimagrire.
Non ci posso credere.
E’ proprio vero che le cose semplici sono spesso le migliori.
Però adesso collego tutto.

Brano: “ The Soft Parade (Live on PBS Television, New York, NY, Apr. 28, 1969) “ dei The Doors

Brano: “ The Soft Parade (Live on PBS Television, New York, NY, Apr. 28, 1969) “ dei The Doors

Nel 2003, a causa di una sospetta appendicite, mi ero fatto più di due mesi ad acqua minerale e fette biscottate.
Me ne stavo lì, bevevo ‘sti quasi 3 litri di acqua, ascoltavo i Doors tutto il giorno e stavo meglio.
Piano piano mi stavo anche rendendo conto che da ragazzino paffutello mi stavo trasformando in uno stecchetto.
Proprio come il giovane Jim Morrison, stranissimo.
Forse per quello all’epoca pensai che fosse una cosa legata all’ascolto ossessivo dei Doors.
Non pensavo c’entrasse l’acqua.
E invece no, era l’acqua Cristo santo!
Fantastico.
Sentivo anche i miei muscoletti più carichi e stando a quanto riporta ADNKronos tutto questo era nella norma perchè “l’acqua idrata i muscoli”.
Purtroppo non ci dicono se è meglio bere acqua fredda o calda.
Ma non è certamente colpa loro, forse non si sa ancora.
In fondo l’acqua calda è stata scoperta solo di recente.
Quindi accontentiamoci, diamo un po’ di tempo alla scienza, e saremo presto ricompensati con altre mirabolanti scoperte.
Scoperte destinate a rendere migliori le nostre vite.
Proprio come i Doors.

Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

 

Radio Strike è un progetto per una radio web libera, aperta ed autogestita che dia voce a chi ne ha meno. La web radio, nel nostro mondo sempre più mediatizzato, diventa uno strumento di grande potenza espressiva, raggiungendo immediatamente chiunque abbia una connessione internet.
Un ulteriore punto di forza, forse meno evidente ma non meno importante, è la capacità di far convergere e partecipare ad un progetto le eterogenee singolarità che compongono il tessuto cittadino di Ferrara: lavoratori e precari, studenti universitari e medi, migranti, potranno trovare nella radio uno spazio vivo dove portare le proprie istanze e farsi contaminare da quelle degli altri. Non un contenitore da riempire, ma uno spazio sociale che prende vita a partire dalle energie che si autorganizzano attorno ad esso.

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