Home > COMUNICATI STAMPA > Chi lavora in Progetti Pensanti è convinto che un oggetto debba essere sempre di più di ciò che mostra.

Chi lavora in Progetti Pensanti è convinto che un oggetto debba essere sempre di più di ciò che mostra.

Tempo di lettura: 3 minuti

Da:Confcooperative Ferrara

Si chiama “Progetti Pensanti”, nasce dall’incontro dell’Azienda Settefili Cashmere e la Cooperativa sociale Azioni di Ferrara, ed è molto di più di uno spazio creativo. Chi lavora in Progetti Pensanti è convinto che un oggetto debba essere sempre di più di ciò che mostra.

Può un oggetto cambiare la nostra vita?
Forse potremmo chiederlo alle ragazze delle comunità Azioni oppure a Elena Manini, imprenditrice nel campo della maglieria di lusso. Le loro vite si incontrano qui a Ferrara nella convinzione che il valore di un oggetto sia non solo nella sua bellezza o utilità, ma nei sogni di chi lo produce. 

Progetti Pensanti nasce dall’incontro tra l’azienda Settefili Cashmere e la cooperativa sociale Azioni aderente a Confcooperative Ferrara. I suoi prodotti sono interamente fatti a mano, il ricavato andrà a sostenere la formazione professionale delle ragazze ospiti, alcune con i propri bambini, della comunità.

Chi lavora in Progetti Pensanti è convinto che un oggetto debba essere sempre qualcosa di più di ciò che mostra. Un oggetto, come le borse disegnate da Elena e Patrizia, può contenere tante storie diverse, e proprio come i suoi tagli e le sue cuciture, può contribuire a riparare un lembo, anche solo una piccolissima parte di mondo ferito, quello di chi ci ha creduto e quello di chi ha contribuito a realizzarlo.

All’interno della cooperativa Azioni ora c’è uno spazio nuovo, colorato e creativo con macchine da cucire, tavoli e materiali, dove questo progetto pian piano prende forma. Vengono insegnate le procedure di lavorazione e creati nuovi modelli. “Ogni giorno, attraverso piccoli e a volte grandi passi, sono emerse peculiarità e predisposizioni. Tra debolezze e fragilità ognuno ha cominciato ad avere fiducia” ci dicono Sandra e Luisa fondatrici della cooperativa per dare accoglienze a donne con i loro figli, e Patrizia Cavallini ed Elena Manini che – tutte insieme – hanno concepito il progetto.

“Il 25 novembre, giornata dedicata all’anniversario internazionale contro la violenza sulle donne, ci è sembrato il momento giusto per portare, attraverso i nostri manufatti questa esperienza all’attenzione di altri”.

Le borse saranno in vendita da domani, 25 novembre 2020.
Ogni creazione unica e numerata, dotata di un certificato di autenticità intestato alla cliente. I proventi del progetto saranno utilizzati per la formazione professionale delle mamme della comunità.

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi