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CiboAmico: a Ferrara donati da Hera oltre 2.800 pasti nel 2013

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio stampa Hera

Alla onlus coinvolta sul territorio il progetto ha portato fino ad oggi un risparmio di oltre 29.000 euro, destinando gli alimenti recuperati alle circa 80 persone ospitate

Creare una rete solidale e sostenibile a km zero sul territorio. E’ questo l’obiettivo di CiboAmico, il progetto avviato da Hera a Ferrara a partire dal 2011 per il recupero dei pasti preparati, ma non consumati, nella mensa dell’azienda, a favore di associazioni onlus che operano sul territorio con persone in situazioni di difficoltà. Nel 2013 sono stati più di 1.200 i chilogrammi di cibo recuperato da Hera a Ferrara, corrispondenti a oltre 2.800 pasti.
L’attività è realizzata con il supporto di Last Minute Market, società spin-off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale, e la collaborazione della società che gestisce le mense di Hera.

2.836 pasti recuperati a Ferrara e donati all’Associazione Viale K
Nel solo 2013 a Ferrara sono stati 2.836 i pasti completi recuperati nella mensa aziendale Hera, presso la sede di via Diana, e donati all’Associazione Viale K che utilizza gli alimenti nella Casa delle Donne, nella Casa Mambro che accoglie uomini adulti e presso la Mensa di via Pesci. Complessivamente l’Associazione con i pasti recuperati assiste oltre 80 persone. I benefici di questa azione sono sociali, economici e ambientali, a partire dalla prevenzione della produzione di rifiuti (1.200 chilogrammi corrispondono alla capienza di quasi 3 cassonetti), dal riutilizzo delle eccedenze e dall’avere evitato lo spreco di acqua, energia e consumo di terreno che sono stati necessari alla loro produzione.
Il progetto permette all’Associazione coinvolta un risparmio economico che rende possibile investire le risorse così liberate in altri progetti. Dall’inizio del progetto a tutto il 2013 all’Associazione sono stati, infatti, complessivamente donati oltre 6.800 pasti, per un valore economico complessivo di oltre 29.000 euro.

I numeri dello spreco
Secondo le stime della Confederazione Italiana Agricoltori, solo in Italia ogni anno finiscono nella pattumiera da 5 a 10 milioni di tonnellate di prodotti alimentari. Le famiglie italiane buttano tra i rifiuti circa 28 euro al mese di alimenti ancora commestibili. Ma a livello globale la situazione e’ ancora più drammatica, con ben 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che finiscono in discarica, circa un terzo della produzione totale.

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