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CIDAS: resoconto del 2019 sguardo al futuro dopo l’emergenza e nuove cariche

Tempo di lettura: 6 minuti

Da: Ufficio Stampa CIDAS

 

Il fatturato 2019 di CIDAS si attesta su 56 milioni di euro con 1.500 persone impiegate nei servizi alla persona, di cui il 76% lavoratrici donne.Il ringraziamento alle donne ed agli uomini di CIDAS per l’eccezionale lavoro svolto durante l’emergenza.Si ampliano e diversificano i servizi individualizzati per persone fragili, con un’attenzione ai servizi a domicilio.

Ieri  28 luglio 2020 le Socie e i Soci di CIDAS, riuniti in un’Assemblea che si è svolta a distanza per garantire le misure di sicurezza, hanno approvato il Bilancio della cooperativa che ha chiuso l’esercizio 2019 con un fatturato stabile che si attesta su 56 milioni di euro e conferma la solidità della cooperativa, mantenendo un’occupazione stabile di 1.500 persone, con un’alta percentuale di impiego di donne lavoratrici (76%).

All’Assemblea è intervenuto Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, per portare il suo augurio e ringraziamento ai cooperatori collegati per via telematica.
Il sindaco del Comune di Ferrara Alan Fabbri, Paolo Calvano, Assessore al bilancio, personale, patrimonio, riordino istituzionale della Regione Emilia – Romagna, e Andrea Benini, presidente di Legacoop Estense, hanno voluto far pervenire ciascuno un video messaggio di saluto alla platea delle socie e dei soci.

L’Assemblea ha portato all’elezione del nuovo Consiglio d’Amministrazione, i cui 17 membri hanno confermato la presidenza a Daniele Bertarelli, e la vicepresidenza a Cristiano Capisani.

Il 2019 è stato l’anno in cui CIDAS ha compiuto 40 anni dall’anno della fondazione, avvenuta nel 1979, quando l’esperienza della cooperativa è iniziata con il primo servizio dedicato al supporto per le persone con disabilità e per le loro famiglie, attivato su impulso dei Servizi Sociali. E’ stato anche l’anno del trasferimento della sede a Ferrara, al centro delle attività che si svolgono in quattro regioni, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con 11 province dove in un anno sono state seguite 495 mila persone attraverso i diversi servizi.

Grazie all’impegno ed alle competenze di tutti i 1500 soci e lavoratori della cooperativa, oggi CIDAS è divenuta una realtà capace di ideare, progettare, sviluppare e gestire una pluralità di soluzioni per ospitare in struttura e seguire a domicilio persone anziane, assistere persone con disabilità, accogliere migranti, accompagnare la crescita di bambini e ragazzi, includere persone fragili, fornire trasporti sanitari in ambulanza e pedonali.

Nei servizi per gli anziani, dove l’esperienza della cooperativa si è consolidata negli anni, è stata ultimata la costruzione del nuovo Polo Socio Sanitario di Porto Tolle che ospita la Medicina di Gruppo e dove aprirà il Centro Servizi Anziani gestito da CIDAS, che ospiterà 48 persone.
Sono state implementate l’attività di assistenza domiciliare, sempre più richiesta, e la proposta ai privati per la ricerca di badanti e babysitter. Inoltre sono state sviluppate sperimentazioni per rendere ancora più variegata e stimolante l’offerta di assistenza, ad esempio attraverso laboratori di pet therapy e clownerie.

 

Nel settore educativo sono partite nuove gestioni: in particolare alla cooperativa sono state affidate quelle dei servizi per l’infanzia nel Comune di Copparo per la fascia di età da 0 a 6 anni, e del progetto Cantieri Comuni per il contrasto alla povertà educativa nei territori di Ferrara e Bologna, assieme alla Fondazione Con i Bambini.

Nell’ambito della disabilità, si è lavorato per mantenere e rafforzare l’autonomia degli utenti attraverso pratiche dedicate alle specifiche necessità, come baskin, sitting volley, musicoterapia, teatroterapia, ippoterapia e attività motoria adattata.

Si sono ampliate le collaborazioni internazionali, ora attive in 8 paesi oltre all’Italia, per progetti che hanno assunto sempre più un respiro globale nell’ambito dell’accoglienza, come ad esempio la missione in Niger con UNHCR per elaborare nuove forme di sostegno ai rifugiati provenienti dalla Libia e lo sviluppo con partner europei del progetto Minosia Labyrinth, per far conoscere i processi migratori attraverso il gioco.

Il settore dei trasporti sanitari con ambulanza e pedonali, mantiene la sua presenza nelle provincie di Ferrara, Padova, Trieste, Parma, Piacenza e Bergamo.

L’impegno per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate è proseguito con l’ampliamento degli ambiti di intervento che ora comprendono cura del verde, gestione di canili, servizi di affissione e riscossione tributi, servizi di pulizie per interni ed esterni, manutenzioni e servizi di portierato.

 

Durante i lavori, è intervenuto il presidente rieletto Daniele Bertarelli.

 

“Il Bilancio di esercizio che oggi presentiamo mostra una cooperativa solida e strutturata, queste sono state, insieme alla nostra professionalità, le qualità che ci hanno permesso di affrontare l’eccezionale emergenza sanitaria a cui abbiamo dovuto far fronte negli ultimi mesi, mantenendo il senso di unità, l’attenzione alla sicurezza, la tutela del lavoro e l’impegno per fornire risposte tempestive e qualificate agli utenti ed alle istituzioni. Siamo orgogliosi di tutti i nostri soci e lavoratori che hanno dato prova, e continuano a farlo ogni giorno di grande preparazione e disponibilità in questa complessa fase”.

Continua Bertarelli: “Il COVID-19 è stato per noi un acceleratore che ci ha portato a ridisegnare e ripensare tanti dei nostri servizi e lo stiamo facendo accanto a cittadini e istituzioni, nella volontà di continuare a contribuire assieme a migliorare la vita delle persone di cui ci prendiamo cura e al benessere dei territori in cui viviamo”.

CIDAS è una realtà imprenditoriale che nel 2019 ha permesso 470 nuove assunzioni, la stabilizzazione a tempo indeterminato di 140 lavoratori e che per il 76% è composta da donne, in larga parte a tempo indeterminato, prevalentemente comprese nella fascia di età tra 30 e 50 anni.

Nel 2019 con le sue attività ha contribuito a sviluppare 12 degli obiettivi dell’Agenda 2030, confermando il proprio impegno per lo sviluppo equo e sostenibile delle comunità e del pianeta.

Confermando la propria solidità ed il proprio assetto, CIDAS si conferma un motore di sviluppo per il territorio ed un riferimento occupazionale per cooperatrici e cooperatori che lavorano al servizio della persona.

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