Home > COMUNICATI STAMPA > Cinema Boldini: “Be Happy – La mindfulness a scuola”

Cinema Boldini: “Be Happy – La mindfulness a scuola”

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Ufficio Stampa Arci Ferrara

Martedì 22 ottobre, ore 21.00, v.o. sott. ita, regia di Eric Georgeault, Hélène Walter (Documentario – Francia, 2017 – 79′).

Martedì 22 ottobre alle ore 21 verrà proiettato al Cinema Boldini – in versione originale sottotitolata in italiano – il documentario BE HAPPY – LA MINDFULNESS A SCUOLA.

Che cos’è la mindfulness? Il documentario la spiega come un’attitudine che ha origine nelle pratiche ancestrali di meditazione creata per aiutare i pazienti con dolore cronico o depressione, ma soprattutto come una tecnica per raggiungere una maggiore consapevolezza nel “sapere ciò che stai facendo nel momento in cui lo stai facendo”. Il documentario racconta come nello stato della California molte scuole abbiano adottato questa pratica, soprattutto nelle aree ad alti indici di criminalità, per aiutare gli studenti a creare un luogo sicuro all’interno di se stessi in cui sentirsi forti e centrati nell’impossibilità di avere un controllo sulle circostanze esterne.

Attraverso le parole di presidi, insegnanti e istruttori di mindfulness, ma anche attraverso le testimonianze degli studenti stessi, il documentario di Hélène Walter ed Eric Georgeault ci fa vedere gli effetti positivi di questa pratica non solo sui ragazzi ma anche sul corpo docente, che ne fanno uso per combattere rabbia, aggressività, frustrazione e stress. Una pratica, insomma, che mira a fissare l’attenzione sul “qui e ora”, focalizzando la consapevolezza sull’esperienza presente. I benefici apportati sarebbero molteplici, tanto che, nelle scuole statunitensi, in Inghilterra e in diversi paesi del nord Europa, è stata inserita nel programma didattico (rivolto a ragazzi dai 7 ai 18 anni).

I registi ci invitano a partecipare alle sedute in classe, che talvolta prendono la forma di incontri musicali (e parliamo di rap, hip hop e rhythm ‘n blues), talvolta di esercizi come la “scansione corporale” o la lista delle cose di cui siamo grati nel presente. “Nella nostra cultura non impariamo a stare con noi stessi”, asserisce un’insegnante. “Qualsiasi forma di disagio viene allontanata, e apre la porta all’ingresso di droghe, autolesionismi, alcool e depressione.” E un preside sottolinea come la mindfulness, essendo una pratica secolare non legata ad alcuna matrice religiosa, sia particolarmente adatta alle scuole con una frequentazione multietnica. “Abbiamo il diritto umano di fermarci e connetterci con noi stessi”, afferma un insegnante. “Invece di controllare il cellulare 200 volte al giorno possiamo guardarci dentro e chiederci come ci sentiamo rispetto a ciò che ci sta succedendo”.

Per informazioni:
Sala Boldini, via Previati 18 – Ferrara
www.cinemaboldini.it – www.arciferrara.org

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi