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Città del Ragazzo, al lavoro per il primo FabLab ferrarese

Tempo di lettura: 2 minuti

da: Città del Ragazzo

Un FabLab per fare ricerca e divulgazione tecnologica in scala ‘ridotta’, per lo sviluppo di progetti di cosiddetta Digital Fabbrication. Frutto, di fatto, della realizzazione di una mappatura delle eccellenze tecnologiche presenti nelle aziende ferraresi, capace di favorire la loro comunicazione integrata, ottimizzandone le potenzialità e costituendo una rete ad alto livello tecnologico a km 0. E’ il progetto cui sta lavorando la Città del Ragazzo diretta da Giuseppe Sarti, forte dei suoi laboratori e in tal senso punto di riferimento ideale per la divulgazione scientifica di nuove tecnologie. «L’obiettivo – spiega il docente Rodolfo Liboni – è dare vita a un ‘luogo’ non fisico in cui sviluppare idee imprenditoriali e nuovi prodotti grazie alle professionalità e alle competenze esistenti sul territorio. La novità, rispetto alle altre realtà italiane e regionali, una quarantina in tutto – precisa Liboni – è che si tratta di un FabLab territoriale diffuso, quindi più ampio ed evoluto». Un progetto work in progress – potrebbe essere attivo a fine estate – iniziato nelle scorse settimane con la collaborazione di TryEco, azienda ferrarese leader nell’offerta di servizi integrati per la museografia e l’industria grazie all’uso della stampante 3 D, che punta «sulla divulgazione tecnica e pratica», rimarca Roberto Meschini. Alla Città del Ragazzo, TryEco, mettendo a disposizione propri docenti e strumenti, sta tenendo lezioni per il corso di ‘Tecnico di protipazione rapida’, rivolto 18 persone occupate, con priorità a lavoratori in cassa integrazione a 0 ore, in mobilità e con contratti atipici. «Si fornisce un percorso formativo ad alta innovazione tecnologica – riprende Sarti – per sviluppare competenze mirate, in un ambito con ampie prospettive di sviluppo. La finalità è agevolarne le opportunità occupazionali, la stabilizzazione e la crescita professionale». Finanziato dalla Provincia (Fondi F.S.E), il corso prevede 110 ore di formazione, punta a dotare i partecipanti di conoscenze teoriche e pratiche per disegnare, modellare e portare a termine la progettazione e la realizzazione di oggetti con stampanti tridimensionali. «Il corso – chiude Sarti – può fungere da lancio di un FabLab a servizio dei privati e delle piccole e medie imprese. E a supporto, anche, dell’occupazione».

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