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CNA – Marani, impiantisti CNA: “Il settore sta ripartendo”

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: CNA Ferrara

“La ripresa, nel settore impiantistico, è migliore e più veloce del previsto, almeno per le imprese che operano per clienti privati. Per le aziende del mio settore si sono create nuove opportunità, e sta a noi non vanificarle”.

Manuele Marani è titolare di un’importante impresa che, dal 1994, opera nel campo dell’impiantistica. Climatizzazione, riscaldamento, e tutto ciò che di tecnologico sta all’interno di un edificio: sono queste le attività a cui si dedica la sua azienda, che ha 18 dipendenti e opera in tutto il centro nord. Marani è membro del direttivo di Cna Installazione Impianti. Ha retto il colpo durante l’emergenza, e ora sottolinea: “dopo l’emergenza, il settore può riprendersi, a patto che cambi il nostro modo di lavorare e ci siano più tutele per le aziende che operano in qualità e nel rispetto delle regole”.

L’emergenza Covid ha portato in primo piano esigenze e richieste della clientela che prima dell’emergenza erano considerate tutto sommato marginali: “Nei mesi dell’emergenza – spiega Marani – abbiamo fatto molta formazione su norme e modalità per l’igienizzazione dei condizionatori e la purificazione dell’aria negli ambienti chiusi. Ci siamo accostati agli impianti di video sorveglianza e controllo degli ingressi, collegati alla lettura della temperatura corporea. Alcune grandi aziende stanno portando avanti ricerche innovative, per consentire la depurazione dell’aria tramite filtri attivi direttamente installati nei condizionatori d’aria. Insomma, c’è tutto un mondo che si sta svegliando, e aziende (tante, non solo la mia) che intendono cogliere queste opportunità”.

Non mancano quindi le opportunità di sviluppo, a patto che le scelte delle imprese, che si stanno ristrutturando per lavorare con la massima qualità possibile, siano riconosciute dalla clientela, dai cittadini e dalle istituzioni. “Faccio un esempio. Nel 2019 – spiega Marani – è entrato in vigore il registro elettronico che individua con chiarezza quali imprese possono operare con gli F-Gas, e quindi possono installare e gestire climatizzatori. A questo registro bisogna comunicare tutti gli interventi di climatizzazione effettuati. E’ un passo avanti molto importante”.

Il motivo è chiaro: il registro elettronico traccia un solco chiaro e profondo tra chi opera legalmente e professionalmente, e chi no. “Gli F-Gas sono pericolosi per l’ambiente e quindi vanno gestiti e smaltiti in modo corretto. Per farlo è necessario un patentino. Morale: niente più installatori abusivi, niente più impianti realizzati sotto banco”

Il punto è che la clientela deve essere cosciente che oggi bisogna affidarsi a operatori certificati, e che non farlo equivale a commettere un reato ambientale. “La qualità e la professionalità vanno premiate, e le norme oggi vanno in questa direzione – conclude Marani – Se terremo la barra dritta su questo obiettivo, per il nostro settore le prospettive di ripresa si fanno più concrete”

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