26 Novembre 2019

Codigoro: un prete coraggio e la Polizia Postale alleati nel contrasto alla pedopornografia e al cyberbullismo

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 5 minuti

Da: Ufficio Stampa Comune di Codigoro

“L’abuso è una nuova forma di schiavitù. Spero che voi possiate difendere i più piccoli e i vostri compagni. Da voi partirà una rivoluzione culturale. Non possiamo permettere che qualcuno sfrutti la vostra innocenza. Vi invito ad alzare il capo e non permettete nessuna forma di violenza, neppure fra voi.”Con queste parole, Don Fortunato Di Noto, parroco siciliano, conosciuto a livello internazionale per lo strenuo impegno che conduce dal 1989 nella lotta alla pedopornografia, collaborando con la Polizia Postale e con le altre Forze di Polizia, nel contrasto alle organizzazioni pedocriminali, questa mattina ha fatto breccia nel cuore di tutti i ragazzi, che hanno assistito, al teatro “Arena”, al primo degli incontri sulla legalità, promossi dall’Amministrazione Comunale.

In una sala gremita di studenti del polo superiore Guido monaco di Pomposa, accompagnati dai loro insegnanti, il Sindaco Sabina Alice Zanardi, prima dell’avvio dell’incontro, moderato dal Direttore de La Nuova Ferrara, Luca Traini, ha rivolto agli ospiti, alle Autorità militari e alla folta platea il saluto dell’Amministrazione Comunale. “E’ un onore poter ospitare un relatore così autorevole, quale è Don Fortunato Di Noto – ha sottolineato il Sindaco- un vero esempio di lotta contro gli abusi sui minori, riconosciuto a livello mondiale. Don Fortunato rischia ogni giorno la vita per il bene dei nostri ragazzi. Il contrasto di abusi e violenze sui minori è diventato per lui una vera missione di vita.”

Dopo aver ringraziato per la loro partecipazione anche la Commissaria capo del Compartimento della Polizia Postale delle Comunicazioni dell’Emilia Romagna, Dott.ssa Emanuela Glielmo e la Vice Ispettrice Marilena Campioni, il Sindaco ha ceduto la parola al Direttore de La Nuova Ferrara, Traini. In mezzo al pubblico anche Donata Bergamini, sorella di Denis, il calciatore del Cosenza, intorno alla morte del quale la Procura di Castrovillari, a distanza di 30 anni, ha riaperto le indagini.

L’intervento della Dott.ssa Glielmo, dopo una digressione sull’evoluzione delle competenze informatiche della Polizia Postale, al passo con l’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni, è stato incentrato sulle implicazioni che possono derivare da comportamenti scorretti in rete. “In passato le vittime di bullismo si sentivano sicure tra le pareti domestiche e per loro al massimo si prospettava un cambio di scuola per risolvere i problemi – ha dichiarato Emanuela Glielmo -; oggi non è più così, perchè con le piattaforme social, la vittima di cyberbullismo viene molestata con atti di prepotenza ovunque, sui social network e in rete.”

Toccante l’esposizione del caso di Carolina Picchio, la 14enne che si è tolta la vita dopo che un filmato con abusi sessuali perpetrati a suo danno da amici, durante una festa di compleanno, mentre si trovava in stato di ebbrezza, ha fatto, dapprima il giro della scuola, poi del web. La legge di contrasto al cyberbullismo, emanata dopo il tragico suicidio della 14enne, fornisce strumenti importanti alle famiglie, alle vititme e anche agli investigatori. “Basta una sola condotta, anche senza reiterazione, per essere denunciati – ha sottolineato la commissaria Capo Glielmo -; la scuola deve sempre nominare un referente di prevenzione del cyberbullismo ed adottare un regolamento, prevedendo specifiche sanzioni disciplinari.” Sono poi stati sviscerati altri casi, accomunati purtroppo dalla grave conseguenza che scaturisce con la compromissione della “web reputation”. I genitori o coloro che esercitano la potestà genitoriale sui minori sono tenuti alla sorveglianza e, in caso di commissione di reati da parte di figli minori, a risponderne, anche attraverso il risarcimento del danno. La vice ispettrice Marilena Campioni ha sviluppato un approfondimento sul sexting, fenomeno al quale afferiscono foto, testi e contenuti multimediali con forte sessualizzazione. “Se un ragazzino si scatta in bagno una foto con abbigliamento intimo, quello è materiale perdopornografico. Le foto che ingenuamente possono essere scattate e girate tra ragazzini tramite whatsapp, con la promessa che poi vengano cancellate, in realtà possono finire sugli smart di pedofili e pedopornografi.”

L’attenzione della platea è stata catalizzata, poi da Don Fortunato di Noto il quale, attraverso L’Osservatorio mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia online fondato dalla sua associazione Meter, nel solo anno 2018 è riuscito ad intercettare 2.196.470 foto di bimbi abusati, arrivando a scoprire anche 500 immagini di neonati che hanno subito violenze sessuali. “C’è un agire criminologico nel pedofilo, che prova piacere nel vedere un soggetto/bambino, vittima, oggetto. Spesso è un insospettabile, vicino al bambino, persona di cui questi si fida. Bisogna agire con prudenza e buon senso. Internet amplifica ogni devianza.”

Don Di Noto nella sua azione di monitoraggio costante della rete contro gli abusi sui minori, da anni collabora con la Polizia Postale italiana, con quella polacca, con quella neozelandese e con quella australiana, per aprire indagini e per far arrestare persone coinvolte in questo turpe traffico.”
Il numero verde attivato dall’Associazione Meter contro la pedopornografia è l’800455270.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

Ti potrebbe interessare:

  • La lingua corrotta della campagna elettorale

  • I SIMBOLI ELETTORALI SONO 101
    ma milioni di italiani restano senza rappresentanza

  • Per certi versi /
    La pineta di Volano

  • L’Angelo della conoscenza

  • PRESTO DI MATTINA /
    Una casa nella tua casa

  • La Fiamma

  • Le storie siamo noi

  • esperto, sapiente, lettore accanito

    Il Governo dei Migliori e i Migliori tra i docenti.
    La grottesca lotteria inventata dal ministro Bianchi.

  • PENSARE COME UN ALBERO
    Vita (d)alla finestra

  • Una brutta campagna elettorale:
    due tristezze e due proposte

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi