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Coldiretti, contro il cibo anonimo una raccolta di firme per una legge europea

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Da: Coldiretti Ferrara

In corso anche a Ferrara la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa dei cittadini europei per estendere a tutti i cibi ed in tutta Europa l’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta.

“Eat original”, mangia originale, è lo slogan dell’iniziativa dei cittadini europei, promossa da Coldiretti e da altre associazioni di produttori agricoli europei (in primis la FSNEA francese) e dei consumatori per dare un volto a tutto il nostro cibo, con le stesse regole in tutti i Paesi della Comunità Europea.

Una informazione trasparente, che dica chiaramente a tutti i cittadini europei la provenienza di ciò che mettono in tavola ogni giorno.

Infatti da un lato i sondaggi indicano la propensione della maggioranza dei consumatori a pagare anche di più per avere la certezza di un prodotto realmente made in Italy e dall’altro la legislazione comunitaria si caratterizza per incertezza e contraddittorietà, con applicazioni disomogenee delle informazioni a seconda dei Paesi membri e dei prodotti commercializzati e consumati.

“Ad esempio – evidenzia Floriano Tassinari, presidente di Coldiretti Ferrara – è obbligatoria l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero e così per altri diversi alimenti”.

L’obiettivo è di raccogliere – spiega Coldiretti Ferrara- in almeno 7 Paesi dell’Unione, un milione di firme dei cittadini per estendere l’indicazione obbligatoria in etichetta per tutti gli alimenti, non solo per alcuni ed in tutti i Paesi membri.

Una scelta che – evidenzia la Coldiretti – rafforza la richiesta dei cittadini alla Commissione Europea perché imponga “dichiarazioni di origine obbligatorie per tutti i prodotti alimentari al fine di prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto all’informazione dei consumatori”.

La proposta mira anche a migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare. Un obiettivo condiviso dalla maggioranza dei consumatori europei e dall’82% di quelli italiani che ritiene necessario superare l’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea sull’origine del cibo per contrastare un fenomeno, quello dei falsi e dei tarocchi, che solo all’Italia costa oltre 100 miliardi di euro all’anno nel mondo.

Si può sottoscrivere la proposta di legge presso gli uffici di Coldiretti e nei mercati di Campagna Amica, presso il Mercato Coperto di Grisù, nella ex caserma dei vigili del fuoco a Ferrara in viale Poledrelli, ogni mercoledì mattina, dalle 8 alle 13.

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