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da: ufficio stampa Coldiretti

Anche la nostra provincia aderisce formalmente al progetto nazionale di rappresentanza dell’agriturismo e dell’ambiente. Paolo Magagna, dell’Agriturismo Corte dei Maghi, primo presidente. Da gennaio le adesioni dei soci ed il programma di attività sulnostro territorio, per un agriturismo di qualità e nuovi servizi ai soci.

Soddisfazione di Coldiretti Ferrara per la costituzione della Associazione Provinciale Terranostra della provincia estense. Stamattina i soci fondatori si sono riuniti ed alla presenza del Notaio, hanno redatto l’atto costitutivo ed approvato lo Statuto provinciale.
“E’ un passo necessario a completare la nostra rappresentanza in conformità all’articolazione nazionale e regionale – commenta Sergio Gulinelli, presidente di Coldiretti Ferrara ed in questa veste tra i soci fondatori – per quanto riguarda il comparto del turismo, della protezione e valorizzazione ambientale e del mondo rurale, nonché, in stretto rapporto con la Fondazione Campagna Amica, dei prodotti tipici territoriali”.
Gli operatori agrituristici sono in effetti i primi esempi di agricoltura multifunzionale ed i primi ambasciatori dell’agricoltura e del territorio e l’offerta agrituristica in questi anni ha incontrato il gradimento di un numero crescente di utenti.
“Abbiamo bisogno di essere presenti e di dare il nostro contributo fattivo al progetto di Coldiretti – conclude il neo presidente Paolo Magagna – di Campagna Amica e delle filiere agricole, così come di trovare occasione per evidenziare i tanti problemi che quotidianamente gli imprenditori agrituristici devono affrontare nel clima generale di crisi economica e di forte impatto con norme e regole spesso non adatte alla realtà che noi rappresentiamo di aziende agricole organizzate per offrire determinati e limitati servizi di ospitalità e ristorazione. Attraverso la potenzialità del sistema Coldiretti lavoreremo già dai prossimi giorni per accogliere innanzitutto le richieste di adesione che potranno pervenire da parte di altre aziende agrituristiche di Coldiretti Ferrara e per preparare un piano di lavoro per il 2015 che ci possa consentire di essere maggiormente visibili ed attrattivi nei confronti dei clienti, sfruttando anche l’occasione dell’EXPO e della nuova programmazione comunitaria dei fondi strutturali, migliorando il nostro approccio al mercato ed al sistema di supporto che Coldiretti potrà darci, conoscendo in modo più puntuale le nostre necessità operative”.

Questa la composizione del Consiglio:
Paolo Magagna – Agriturismo Corte dei Maghi (Ferrara) – Presidente;
Arzenton Giovanni – Agriturismo Novara (Ostellato);
Natali Sergio – Agriturismo La Bozzola (Ferrara);
Tasca Andrea – Agriturismo Cà Nova (Ro);
Trevisani Remo – Agriturismo 3re (Ferrara)
Gulinelli Sergio – Coldiretti Ferrara;
Menegatti Stefano – Coldiretti Ferrara.

Revisori dei Conti: Bonazzi Nicola, Tagliati Valeriano, Baldon Marco.
Collegio dei Probiviri: Serafini Thomas, Ferrozzi Paolo, Mariotti Alessandra.
Segreteria: Casotti Riccardo

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COLDIRETTI


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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