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Coldiretti Ferrara: Tassinari, il ritorno della bietola per costruire la filiera dello zucchero italiano

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Da: Coldiretti Ferrara

Coldiretti Ferrara organizza il 12 dicembre due incontri con i produttori per parlare delle opportunità possibili della coltura della bietola da zucchero, in coltivazione convenzionale e biologica, insieme a COPROB, ultimo baluardo della produzione saccarifera italiana.

È di oltre 1,7 milioni di t il consumo di zucchero in Italia, con una produzione nazionale di 300mila t: la gran parte quindi è oggi appannaggio di poche industrie del Nord Europa, in particolare Francia e Germania, che hanno aumentato del 20% la loro produzione nel 2017, causando una crisi del settore. Se non si pone mano ai problemi, l’Italia rischia di perdere del tutto la propria sovranità sul fronte dello zucchero, rappresentato oggi dalla cooperativa Coprob-ItaliaZuccheri di Minerbio nel bolognese, che rappresenta circa 25mila persone impegnate nella filiera, due stabilimenti di trasformazione sul territorio nazionale e 7mila aziende agricole con oltre trentamila ettari coltivati a barbabietola fra Veneto ed Emilia Romagna, in particolare in provincia di Ferrara e Bologna.

“L’Italia rischia di diventare uno dei pochissimi casi al mondo di un grande consumatore – spiega Floriano Tassinari, presidente di Coldiretti Ferrara – senza alcuna produzione nazionale. Abbiamo invece bisogno di far tornare la barbabietola da zucchero nelle nostre campagne e quindi sviluppare un progetto di filiera che valorizzi, tramite la trasformazione di COPROB, lo zucchero italiano sino ai grandi gruppi industriali che siano disponibili ad un progetto per zucchero e derivati realmente made in Italy. Sappiamo che il comparto dolciario italiano è uno dei più importanti a livello europeo, per cui lavorare a questo tipo di accordi per questo prodotto, anche nelle versioni grezzo e biologico, è a nostro avviso non solo fattibile ma necessario. Inoltre – conclude Tassinari – chiediamo che anche per lo zucchero sia indispensabile indicare l’origine in etichetta, per consentire ai consumatori di poter scegliere il prodotto made in Italy, anche per la sostenibilità della coltivazione, che utilizza tecniche sempre più mirate e meno impattanti nei confronti dell’ambiente e che potrebbe assicurare ulteriori superfici di una coltura in grado di assorbire l’eccesso di CO2 in modo molto efficace”.

Nella consapevolezza che per realizzare questo progetto occorre prima di tutto impostare correttamente la fase produttiva, Coldiretti Ferrara, insieme a COPROB, ha organizzato due incontri con i soci per il prossimo 12 dicembre a Bondeno, nella Sala Polivalente di Via Fermi ed ad Ostellato, nella Sala Delta 2000, per illustrare le opportunità che ancora oggi può rappresentare la coltura della bietola e la produzione di zucchero italiano.

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